CTU Ciampolillo ANZA 9916 2011 PIANO ARIA REGIONE SICILIA 380 PAGINE ANZA ‘CIAMPOLILLO 9916 2011 ALLEGATI DEPOSITATI DA ANZA





CTU Ciampolillo ANZA 9916 2011 PIANO ARIA REGIONE SICILIA 380 PAGINE
ANZA ‘CIAMPOLILLO 9916 2011 ALLEGATI DEPOSITATI DA ANZA
CTU LOMBARDO perizia DI PARTE SUL PIANO ARIA COPIATO DA ANZA Ciampolillo ANZA 9916 2011 DOCUMENTO CONFUTAZIONE CTU FINALE ALBERTO




Assessore Interlandi DECRETO 43 MARZO 2008 CORREGGE REFUSI ED ASSURDITA ‘SICULO PADANE DEL PIANO ARIA SICILIA

ANZA CIAMPOLILLO
FONATANA LEGAMBIENTE MESSINA GENCHI INDICE DOCUMENTI  DEPOSITATI DA ANZA’ DOTTORE SALVATORE 



ANZA ‘CIAMPOLILLO
9916 2011 ALLEGATI DEPOSITATI DA ANZA 












ANZA Ciampolillo PROCEDIMENTO 9916 2011 1 ° PARTE PIANO DELL’ARIA SICILIA FONTI DEL COPIATO RASSEGNA STAMPA Denuncia Assessori E PRESIDENTI INDAGATI PIANO ARIA SICILIA inesistente EO inefficace Esam SENATO CASI DI plagio

ANZA Ciampolillo PR0CEDIMENTO 9916 2011 2 ° PARTE PIANO DELL’ARIA SICILIA FONTI DEL COPIATO RASSEGNA STAMPA Denuncia Assessori E PRESIDENTI INDAGATI PIANO ARIA SICILIA inesistente EO inefficace Esam SENATO CASI DI plagio
ANZA ‘Ciampolillo PROCEDIMENTO 9916 2011 3 ° ARTICOLO CITATO DA ANZA’ NEI DOCUMENTI DEPOSITATI


ANZA Ciampolillo PROCEDIMENTO 9916 2011 DOCUMENTI DEPOSITATI DA SALVATORE ANZA ‘N 3 

 


ANZA ‘Ciampolillo PROCEDIMENTO 9916 2011 4 ° ARTICOLO CITATO DA ANZA’ NEI DOCUMENTI DEPOSITATI





IV COMMISSIONE AMBIENTE TERRITORIO Audizione SED 69 PIANO ARIA COPIATO 29 settembre 2013

 


 Audizione COMMISSIONE AMBIENTE TERRITORIO SICILIA PIANO ARIA SICILIA COPIATO 26 SETTEMBRE 2013 Resoconto Audizione ARS
 

A.I.A. V.I.A. V.A.S. PROCEDURA
AMMINISTRATIVA PROTOCOLLO AIA  LA
DENUNCIA DI CROCETTA DELLA LENTEZZA DELLE PROCEDURE AUTORIZZATIVE  FIRMATA DA SANSONE VINCENZO 

ANZA’ TOLOMEO GELARDI ARNONE
SANSONE MANISCALCO PROVVEDIMENTI DIRIGENTI REGIONE SICILIA DOCUMENTI GIORNALI

ANZA’ SALVATORE CONDANNATO PER DIFFAMAZIONE
EX DIRIGENTE REGIONALE


ANZA DOTTORE SALVATORE ANZA’ EX DIRIGENTE
ASSESSORATO TERRITORIO AMBIENTE DELLA REGIONE SICILIA CONDANNATO AD UN ANNO E 8
MESI REG SENT 5455 2012 UDIENZA 18 10 2012 RGT 4863 2010 RG NR 7076 2009



ANZA’ CIAMPOLILLO
PROCEDIMENTO 9916 2011 CTU D’AGOSTINO LOMBARDO CALIFFI CIRINCIONE RELAZIONE
FINALE

Isola Pulita

CTU
LOMBARDO RELAZIONE DI PARTE CIAMPOLILLO ANZA 9916 2011 DOCUMENTO CONFUTAZIONE
CTU FINALE ALBERTO

CTU D’AGOSTINO INIZIO PERIZIA 9916 ANZA
CIAMPOLILLO PERIZIA PROCED. 9916 2011 ANZA CIAMPOLILLO CTU D’AGOSTINO FABIO

ANZA’ GENCHI CIAMPOLILLO FONTANA LEGAMBIENTE
PROCED 3392 2008 UDIENZA 27 1 09 SCADUTI 2 2 11 MARLETTA

IV COMMISSIONE AMBIENTE TERRITORIIO AUDIZIONE SED 69 PIANO ARIA COPIATO 29 
settembre 2013

 

AUDIZIONE COMMISSIONE AMBIENTE TERRITORIO SICILIA PIANO ARIA SICILIA COPIATO 26 SETTEMBRE 2013 RESOCONTO AUDIZIONE ARS

 



Anza’ Salvatore

SENTENZA  SALVATORE ANZA’ CONDANNATO A UNO ANNO 8 MESI
5455 2012 PROC 4863 RGNR 7076 2009 UDIENZA 18 10 2012

CONDANNATO
IL DOTTORE SALVATORE ANZA’ PER DIFFAMAZIONE AL PAGAMENTO DI 10.000 EURO PIU’
SPESE A MESSINA SEZIONE PRIMA CIVILE SENTENZA 2708 2010 RG 3986 2008

Salvatore
Dirigente Assessorato Ambiente TRASFERITO   LO
SCANDALO DELLE “tremila pratiche per le autorizzazioni della Via-Vas inevase”  “…uscire una pratica bisognava pagare
tangenti”.

Il
Giudice Piano Regionale Aria Copiato

Cambiamo Aria 

ANZA’
SALVATORE  18 SETTEMBRE 2013 DECRETO
NOMINA DOPO LA ROTAZIONE COMUNICAZIONE ISTITUZIONALI E SERVIZI FIRMATO
GULLO 

ANZA’
SALVATORE CIAMPOLILLO GIUSEPPE Corte di Cassazione, Sezione I Civile, 2014,
sentenza 14 gennaio – 20 Studio Cataldi non configurabile responsabilità
denunciante 




IV COMMISSIONE AMBIENTE TERRITORIIO AUDIZIONE SED 69 PIANO ARIA COPIATO 29 settembre 2013

AUDIZIONE COMMISSIONE AMBIENTE TERRITORIO SICILIA PIANO ARIA SICILIA COPIATO 26 SETTEMBRE 2013 RESOCONTO AUDIZIONE ARS

Piano Qualita’ Aria Regione Sicilia Interpellanza Assemblea Reg Siciliana Per Ritiro Piano

ANZA’ SALVATORE CIAMPOLILLO GIUSEPPE Corte di Cassazione, Sezione I Civile, 2014, sentenza 14 gennaio – 20 Studio Cataldi non configurabile responsabilità denunciante

 VIDEO PIANO ARIA REGIONE SICILIA COPIATO DAL VENETO



 CONDANNATO PER DIFFAMAZIONE IL DIRIGENTE REGIONE SICILIA DOTTOR SALVATORE ANZA’

 ANZA’ SALVATORE DIRIGENTE ASSESSORATO TERRITORIO AMBIENTE CONDANNATO PER DIFFAMAZIONE NEI CONFRONTI DI GIUSEPPE MESSINA DI LEGAMBIENTE SEZIONE PRIMA CIVILE SENTENZA 2708 2010 RG 3986 2008



ANZA’ SA LVATORE DIRIGENTE ARTA SICILIA CONDANNATO A 1 ANNO E 8 MESI 23 FEBB 2013 

ANZA’ SALVATORE DIRIGENTE ASSESSORATO AMBIENTE REGIONE SICILIA CONDANNATO A UNO ANNO 8 MESI 5455 2012 PROC 4863 RGNR 7076 2009 UDIENZA 18 10 2012 SENTENZA
 

TRASFERITO ANZA SALVATORE DIRIGENTE ASSESSORATO AMBIENTE ROTAZIONE PER TUTTI GLI ASSESORATI APPALTI LIMPIDI AMBIENTE 3000 AUTORIZZAZIONI VIA VAS INEVASE DELIBERA DI GIUNTA 487 18 12 2012
 

SENTENZA DI RIGETTO RICORSO CONTRO LA ROTAZIONE DIRIGENTI REGIONE SICILIA 11 MARZO 2013 ANZA’ SALVATORE DOTTSA MARINO





Rivoluzione
Crocetta, trasferiti 
altri 90 regionali: ecco i primi nomi





Rivoluzione Crocetta, trasferiti
altri 90 regionali: ecco i primi nomi

Al centro di un’informativa interdittiva della Prefettura di Milano, è finita l’impresa di Furnari Ventura Spa, a cui il Cas di Messina ha dato appalti fino a tre milioni di euro. Sulla vicenda Crocetta ha annunciato che farà chiarezza. Vengono rimossi sette dirigenti su undici dall’assessorato all’Ambiente e Territorio, in tutto si tratta di una novantina di dipendenti. Ecco i primi nomi: gli ingegneri Lucia, Zuccarello, Pennino, Escalia, e ancora Maniscalco, Di Lorenzo e Anzà. Rimangono al loro posto Colajanni, Sansone, Di Martino, Chinnici. Il governo revocherà, inoltre, al dipartimento Energia tre appalti. 

LA REQUISITORIA DEL P.M. DEL BENE PER L’ASSASSINIO DI VINCENZO ENEA A ISOLA DELLE FEMMINE da parte di FRANCESCO BRUNO



Il giudice di Palermo dr. Piergiorgio Morosini all’udienza di Consiglio del 22 maggio 2013 ha pronunciato e pubblicato mediante lettura del dispositivo la seguente sentenza nei confronti di BRUNO FRANCESCO visti gli art 533 535 c.p.p.
Dichiara BRUNO colpevole del reato di OMICIDIO AGGRAVATO a lui ascritto e con la riduzione della penza prevista per la scelta del rito lo condanna alla pena di ANNI TRENTA di reclusione oltre al pagamento delle spese…..continua su
LA REQUISITORIA DEL P.M. DEL BENE PER L’ASSASSINIO DI VINCENZO ENEA A ISOLA DELLE FEMMINE da parte di FRANCESCO BRUNO

ADDIO PIZZO 5, B.B.P., BADALAMENTI, Bruno Francesco, CATALDO, COPACABANA, COSTA CORSARA, D’AGOSTINO, DI MAGGIO, ENEA, EREDI CARDINALE, GALLINA, IMPASTATO, LUCIDO, MICALIZZI, NAIMO, ONORATO, POMIERO, RICCOBONO

 

ISOLA DELLE FEMMINE. Omicidio Enea, condanna a 30 anni per Francesco Bruno

Il Gup Piergiorgio Morosini ha accolto la richiesta del pm Del Bene

Per l’omicidio del costruttore di Isola delle Femmine, Vincenzo Enea, avvenuto nel giugno del 1982 c’è un colpevole. Il gup Piergiorgio Morosini, accogliendo la richiesta del pm, Francesco Del Bene, ha condannato a trent’anni il boss ergastolano Francesco Bruno. La sentenza è stata pronunciata oggi pomeriggio, a conclusione del rito abbreviato che si è celebrato in corte d’Assise. Nella vicenda Enea, riaperta grazie alle testimonianze dei figli della vittima e alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, i familiari del costruttore ucciso sono parte civile, con l’assistenza dell’avvocato Giuseppe Marchì. Nel corso della requisitoria Del Bene ha collegato l’omicidio Enea con un altro fatto di sangue, l’omicidio di Benedetto D’Agostino, caduto sotto i colpi dei killer pochi giorni prima di Enea. Diversamente da quel che accadde per D’Agostino, in cui non ci sono testimoni che possano confermare le accuse dei pentiti, per il secondo delitto c’è la testimonianza del figlio, Pietro Enea, oggi residente negli Stati Uniti, rimasto per anni in silenzio per paura, e che ha deposto un paio di anni fa. Lui ha fornito però elementi soltanto contro Bruno, la cui auto, più o meno all’ora del delitto, era posteggiata nei pressi del cantiere in cui stava lavorando Vincenzo Enea, in via Palermo, a Isola. I familiari di Enea non hanno mai smesso di cercare giustizia. Per questo, quando hanno parlato i pentiti, hanno aggiunto il loro contributo alle attività dei carabinieri, coordinati dal pm Del Bene. Pagando però un prezzo: «Da quando è cominciata questa storia molte persone, qui a Isola, non mi salutano più. È una cosa che proprio non mi va giù, ma io vado avanti, assieme ai miei fratelli», aveva detto uno dei figli della vittima, Riccardo Enea, il mese scorso. Il giudice ha concesso anche una provvisionale di 100 mila euro, ma i familiari in sede civile hanno chiesto 6 milioni di euro e il riconoscimento del padre quale vittima di mafia.

Isola delle Femmine, omicidio Enea. Il Pm chiede 30 anni per Francesco Bruno

I familiari chiedono per il padre il riconoscimento di vittima della mafia

Il pubblico ministero ha chiesto la condanna a 30 anni di reclusione per Francesco Bruno, ritenuto uno degli esecutori materiali dell’omicidio dell’imprenditore di Isola delle Femmine, Francesco Enea, avvenuto l’8 giugno del 1982. Nella requisitoria di oggi, davanti al giudice della corte d’Assise di Palermo, Piergiorgio Morosini, la pubblica accusa ha ricostruito il contesto storico in cui è avvenuto l’agguato, preceduto dall’assassinio di Emanuele D’Agostino, della famiglia di Cinisi. I legali dell’imputato nella precedente udienza avevano chiesto il rito abbreviato per Bruno, che sta scontando un ergastolo. I fatti risalgono a più di 30 anni fa, Enea venne freddato davanti all’ingresso del Village Bungalow di Via Palermo a Isola delle Femmine. Trenta anni dopo la Procura di Palermo ha incrociato le dichiarazioni dei figli con i verbali di alcuni collaboratori di giustizia, individuando uno dei possibili esecutore del delitto. E’ emerso che Vincenzo Enea sarebbe stato ucciso per la sua opposizione ai progetti di espansione di Francesco Bruno che voleva imporgli di stare insieme in una società di fatto o comunque acquisire al suo cantiere confinante le villette che stava costruendo in Corso Italia, ai confini della Costa Corsara di Isola delle Femmine. Un delitto rimasto avvolto nel mistero fino a quando alcuni mesi fa l’ex procuratore aggiunto Antonino Ingoia e il sostituto Francesco Del Bene sono andati negli Stati Uniti dove vivono due dei figli Pietro e Maria Teresa Enea si sono stabiliti dopo la morte del padre per paura di essere eliminati. Francesco Bruno è da tempo all’ergastolo nel carcere di massima sicurezza di Padova, per l’omicidio di Stefano Gallina boss di Carini ucciso il 1 ottobre 1981. I legali di parte civile della famiglia Enea hanno chiesto il risarcimento di un milione di euro a testa mentre per Pietro Enea è stato chiesto un risarcimento di 5 milioni di euro oltre al riconoscimento per il padre di vittima della mafia.

Palermo 23 Aprile 2013 Corte d’Assise.
Hanno chiesto il rito abbreviato i difensori del boss Francesco Bruno nel processo dell’omicidio dell’imprenditore edile di Isola delle Femmine Vincenzo Enea nel processo che si sta svolgendo in Corte d’Assise di Palermo.
Il Giudice Pier Giorgio Morosini ha fissato la prossima udienza al 21 maggio.
I fatti risalgono all’8 giugno del 1982 , Enea venne freddato davanti all’ingresso del Village Bungalow di Via Palermo a Isola.
Trenta anni dopo la Procura di Palermo ha incrociato le dichiarazioni dei figli con i verbali di alcuni collaboratori di giustizia, individuando uno dei possibili esecutore del delitto.
E’ emerso che Vincenzo Enea sarebbe stato ucciso per la sua opposizione ai progetti di espansione di Francesco Bruno che voleva imporgli di stare insieme in una società di fatto o comunque acquisire al suo cantiere confinante le villette che stava costruendo in Corso Italia, ai confini della Costa Corsara di Isola delle Femmine.
Un delitto rimasto avvolto nel mistero fino a quando alcuni mesi fa l’ex procuratore aggiunto Antonino Ingroia e il sostituto Francesco Del bene sono andati negli Stati Uniti dove vivono due dei figli Pietro e Maria Teresa Enea si sono stabiliti dopo la morte del padre per paura di essere eliminati.
Bruno Francesco già all’ergastolo, nel carcere di massima sicurezza di Padova, da tempo per l’omicidio di Stefano Gallina boss di Carini ucciso il 1 ottobre 1981. Bruno per uccidere Vincenzo Enea non avrebbe agito da solo ma finora non erano stati individuati né i killer né i mandanti







Il CANTIERE DELLA “DISCORDIA” A RIDOSSO DELLA COSTA CORSARA COMPRESO
NEL QUADRILATERO DI CORSO ITALIA VIA DELLE PALME CON LA via DEI PINI
CORSO ITALIA COSTA CORSARA COSTRUITA DALLA B.B.P. s.n.c. CHE “PRESUMIBILMENTE” INVADE L’AREA DEI CARDINALE EREDI INSERITA NEL PROGETTO DI ENEA VINCENZO
ENEA VINCENZO IMPRENDITORE EDILE CHE ACQUISTA TERRENI IN PERMUTA E COSTRUISCE
A ISOLA DELLE FEMMINE OPERANO I PIÙ IMPORTANTI IMPRENDITORI MAFIOSI
DOPO L’OMICIDIO DI ENEA CESSA OGNI TIPO DI “PRESSIONE E/O VESSAZIONE” NEI CONFRONTI DEGLI EREDI CARDINALE
20.05.2011 UN TESTE SENTITO IN PROCURA: “non sono a conoscenza che la B.B.P. abbia invaso l’area degli EREDI CARDINALE”

Enea
Vincenzo si rompe il muro del silenzio sull’omicidio

Ergastolano
Siciliano l’ergastolano Bruno Francesco

Finalmente, dopo circa trenta anni e grazie al coraggio dei propri figli si rompe il silenzio sull’omicidio di Vincenzo Enea avvenuto nell’anno 1982. Si riaprono le indagini su un omicidio che ha visto coinvolti gli stessi personaggi protagonisti del processo “tempesta”.

La speranza da parte dei figli che l’apertura delle indagini possa portare all’individuazione degli esecutori e dei mandanti del delito di chiara matrice mafiosa.

CAPACI
ISOLA BRUNO FRANCESCO VASSALLO SALVATORE
BILLECI
SALVATORE BADALAMENTI COPACABANA RICCOBONO
GIOVANNI…….
OPERAZI0NE SAN LORENZO
IL PASSAGGIO DEL TESTIMONE

La
strage degli innocenti

LEGGIO
SPACCO’ IN DUE COSA NOSTRA IL PENTITO NAIMO AL PROCESSO

26 Gennaio 1982 Isola delle Femmine (PA), ucciso Nicolò Piombino

L’ALTRA FACCIA DELLA
MEDAGLIA UN INTERVENTO SULLA BRUTALE AGGRESSIONE AL PROFESSORE

Intercettato
al telefono con l ’ing. Galluzzo della S.I.S. il Sindaco di Isola delle Femmine Professore
Gaspare Portobello chiedeva posti di lavoro per i suoi concittadini di Isola
delle Femmine

http://pinociampolillo.wordpress.com/2012/04/22/intercettato-al-telefono-con-ling-galluzzo-della-s-i-s-il-sindaco-di-isola-delle-femmine-professore-gaspare-portobello-chiedeva-posti-di-lavoro-per-i-suoi-concittadini-di-isola-delle-femmine/

MICALIZZI MICHELE:
genero di Riccobono.
MUTOLO GASPARE:
elemento di spicco della famiglia di Rosario Riccobono.
RICCOBONO ROSARIO:
rappresentante di Partanna Mondello nel 1975 e dal 1978. Suo fratello Giuseppe,
a sua volta rappresentante di Partanna-Mondello, venne ucciso il 27.7.1961. Condannato
all’ergastolo. Scomparso, forse vittima di lupara bianca nel 1982. era socio
della cooperativa edilizia Liberta’. Reggeva i contatti con alcuni membri della
famiglia Santapaola a Catania.
BADALAMENTI GAETANO
(zu’ Tanu)(**): capo famiglia di Cinisi dal 1962 quando succede, pacificamente,
a Cesare Manzella rappresentante in seno alla commissione. Rappresentante della
famiglia di Cinisi nel 1975, viene espulso da Cosa Nostra nel 1978 per motivi
oscuri. E’ attivo nel traffico degli stupefacenti anche dopo questa data, il
22.5.84, infatti, viene colpito da mandato di cattura. Viene arrestato a Madrid
l’8.4.1984.
BADALAMENTI SILVIO:
nipote di Gaetano, assassinato il 2.6.1983.
BADALAMENTI VITO(**): di Gaetano.
Arrestato con il padre a Madrid l’8.4.84. Imputato per traffico di
stupefacenti, mandato di cattura 22.5.84.
ALFANO PIETRO(**):
Cugino di Gaetano Badalamenti. Arrestato con Gaetano Badalamenti a Madrid
l’8.4.84. Imputato per traffico di stupefacenti, mandato di cattura 22.5.84.
D’AGOSTINO EMANUELE:
elemento di spicco della famiglia di S.Maria del Gesu’. Fedelissimo di Bontate,
scompare dopo la morte di quest’ultimo. Coinvolto nel traffico di stupefacenti.
D’AGOSTINO ROSARIO:
catturato mentre si nascondeva con Giuseppe Grado nella villa di questi a
Besano. Era il guardaspalle di quest’ultimo. Traffico di stupefacenti.
D’AGOSTINO ROSARIO:
di Ignazio e di Bonanno Caterina, Palermo ?/6/1946. Detenuto (~).
GALLINA STEFANO: membro
della famiglia di Cinisi, ucciso il 1.10.1981.

Il Giudizio abbreviato. La disciplina
ed i vantaggi.

Il
Giudizio abbreviato
E’ un rito
alternativo di celebrazione del processo rispetto al rito ordinario (ovvero al
dibattimento ove la prova è assunta avanti al Giudice in contraddittorio tra le
parti ed il Giudice nulla – o quasi nulla – conosce degli atti di indagine
contenuti nel fascicolo del Pubblico Ministero).
E’ un giudizio che si
celebra allo stato degli atti ovvero sulla base di quelli che sono i risultati
delle indagini preliminari della polizia e che sono confluiti nel fascicolo del
Pubblico Ministero.
Non verranno – di
norma – sentiti testimoni né dell’accusa né della difesa.
Se la difesa intende
argomentare con documenti o per iscritto dovrà farlo con un apposito deposito
nel fascicolo del PM PRIMA della richiesta di abbreviato.
Il Giudizio
abbreviato si celebra avanti al GIP (ovvero un giudice unico qualunque sia il reato
per il quale si procede) in camera di consiglio ovvero senza la presenza del
pubblico (PM, difesa e Giudice non indossano la toga; solitamente si celebra
nella stanza del Giudice).
La richiesta di
Giudizio abbreviato è un diritto dell’imputato ed è prevista per qualsiasi tipo
di reato.
Il processo in
abbreviato si celebra in Camera di Consiglio avanti al GIP una volta che
l’imputato ne ha fatto richiesta o l’ha avanzata il difensore munito di procura
speciale.
L’abbreviato – dopo
il controllo delle formalità relative alla citazione dell’imputato e del suo
difensore – si apre con la requisitoria del PM alla quale segue l’arringa del
difensore.
Può partecipare anche
la persona offesa che può costituirsi parte civile con il suo avvocato (V. per
la costituzione di parte civile in questa stessa categoria del sito).
Il Giudice – letti i
documenti del fascicolo del PM ed eventualmente quelli depositati dalla difesa
PRIMA della richiesta di abbreviato nonché ascoltati sia il PM che la difesa –
deciderà se condannare o assolvere l’imputato.
L’assoluzione è
sempre ovviamente astrattamente possibile.
In caso di condanna il rito prevede una premialità per
l’imputato: ovvero la riduzione di un terzo della pena eventualmente inflitta.
La riduzione è
“secca” ovvero non può essere né maggiore né minore di un terzo della pena che
irrogherebbe il giudice senza riduzione ed è stata pensata dal Legislatore per
indurre gli imputati ad evitare processi lunghi e costosi.
Il Giudizio
abbreviato deve essere richiesto o durante l’Udienza preliminare, oppure – se
questa manca data la natura del reato – nella fase preliminare della prima
udienza dibattimentale e, comunque, in sostanza, prima che inizi la
celebrazione del processo con il rito ordinario.
****
Il Giudizio abbreviato condizionato.
Come detto, il
Giudizio abbreviato si svolge allo stato degli atti ovvero tutti quegli atti e
documenti contenuti nel fascicolo del PM al momento della richiesta di
abbreviato (che, lo ricordiamo, può essere chiesto solo e solamente
dall’imputato ed il PM non vi si può in alcun modo opporre ed il Giudice per accogliere
la richiesta deve solo considerare la correttezza formale della domanda).
Ma non è sempre così.
La procedura penale
prevede il Giudizio abbreviato condizionato ovvero un giudizio allo stato degli
atti ma con la possibilità di assumere ex novo la prova (o le prove) indicate
dall’imputato che, difatti, “condiziona” la sua richiesta di abbreviato
all’acquisizione delle prove che lui stesso indicherà.
Il PM come non può
chiedere che si proceda con il Giudizio abbreviato, così non può avanzare
nessuna richiesta di condizione (semmai si può opporre a quelle richieste dalla
difesa).
La richiesta delle
nuove assunzioni probatorie avanzata dalla difesa deve necessariamente essere
compatibile con la natura del Giudizio abbreviato: si dovrà trattare di prove
necessarie e che non stravolgano quella celerità e speditezza e quello “stato
degli atti” tipici del Giudizio abbreviato.
Il PM potrà addurre
prove contrarie.
In ogni caso, qualora
il compendio accusatorio (ovvero, in generale, tutti gli contenuti nel
fascicolo del PM) non sia sufficiente per il GIP per addivenire ad una decisone
(sia di condanna che di colpevolezza), il Giudice – di ufficio – potrà
provvedere ad assumere nuove prove (sia in caso di Giudizio abbreviato
“normale” che condizionato).
La Sentenza del
Giudizio abbreviato può essere impugnata in Appello come una Sentenza emessa a
seguito di celebrazione con il rito ordinario.
****
Il Giudizio
abbreviato può essere opportuno in diverse occasioni:
§
Nel caso di colpevolezza certa e provata già nella fase delle
indagini preliminari. Lo sconto di un terzo è sicuramente il migliore risultato
che si può ottenere in una sempre auspicabile e pragmatica ottica difensiva;
§
Nel caso in cui gli indizi raccolti durante le fase delle
indagini non siano tali da potersi dire superato il ragionevole dubbio circa la
colpevolezza dell’incolpato (un approfondimento dibattimentale in
contraddittorio tra le parti potrebbe colmare le lacune cristallizzate nelle
indagini);
§
Il coacervo accusatorio – che l’imputato conoscerà fin dal
momento dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis
c.p.p. (V. nella categoria “cose da sapere” del sito) ovvero ben prima del
momento per la richiesta di Giudizio abbreviato – cristallizzato negli atti
delle indagini preliminari potrebbe indicare all’imputato ed al suo difensore
importati temi di prova da indagare in sede di indagini investigative difensive
(testimoni, documenti ed ogni altra circostanza di fatto e di diritto di segno
opposto rispetto a quella posta dagli investigatori alla base della pretesa
punitiva). Il quadro probatorio del PM, dunque, a seguito delle indagini o
dalle considerazioni svolte dalla difesa, potrà essere completato (e, direi, contraddetto
e minato) con tutti gli elementi raccolti dalla difesa e depositati nel
fascicolo del PM cosicché (al momento della celebrazione dell’abbreviato) il
Giudice troverà già nel fascicolo che studierà per la decisione tutti i “buchi”
della tesi accusatoria e l’illustrazione delle piste e deduzioni alternative a
sostegno dell’innocenza dell’imputato.

Pagine
correlate:

http://www.studiolegaledelalla.it/cose_da_sapere/il-giudizio-abbreviato-la-disciplina-ed-i-vantaggi/

B.B.P.,BADALAMENTI,BRUNO FRANCESCO,CATALDO, COPACABANA,D’ AGOSTINO,ENEA VINCENZO,IMPASTATO,EREDI CARDINALE,LO PICCOLO,LUCIDO, MICALIZZI;MUTOLO, ONORATO FRANCESCO,ROSARIO NAIMO,ROSARIO RICCOBONO,GALLINA

B.B.P., BADALAMENTI, Bruno Francesco, CATALDO, COPACABANA, D’ Agostino, Enea Vincenzo, EREDI CARDINALE, Gallina, IMPASTATO, LO PICCOLO, LUCIDO, Micalizzi;Mutolo, ONORATO FRANCESCO, ROSARIO NAIMO, Rosario Riccobono,

LA REQUISITORIA DEL P.M. DEL BENE PER L’ASSASSINIO DI VINCENZO ENEA A ISOLA DELLE FEMMINE da parte di FRANCESCO BRUNO



Il giudice di Palermo dr. Piergiorgio Morosini all’udienza di Consiglio del 22 maggio 2013 ha pronunciato e pubblicato mediante lettura del dispositivo la seguente sentenza nei confronti di BRUNO FRANCESCO visti gli art 533 535 c.p.p.
Dichiara BRUNO colpevole del reato di OMICIDIO AGGRAVATO a lui ascritto e con la riduzione della penza prevista per la scelta del rito lo condanna alla pena di ANNI TRENTA di reclusione oltre al pagamento delle spese…..continua su
LA REQUISITORIA DEL P.M. DEL BENE PER L’ASSASSINIO DI VINCENZO ENEA A ISOLA DELLE FEMMINE da parte di FRANCESCO BRUNO

ADDIO PIZZO 5, B.B.P., BADALAMENTI, Bruno Francesco, CATALDO, COPACABANA, COSTA CORSARA, D’AGOSTINO, DI MAGGIO, ENEA, EREDI CARDINALE, GALLINA, IMPASTATO, LUCIDO, MICALIZZI, NAIMO, ONORATO, POMIERO, RICCOBONO

 

ISOLA DELLE FEMMINE. Omicidio Enea, condanna a 30 anni per Francesco Bruno

Il Gup Piergiorgio Morosini ha accolto la richiesta del pm Del Bene

Per l’omicidio del costruttore di Isola delle Femmine, Vincenzo Enea, avvenuto nel giugno del 1982 c’è un colpevole. Il gup Piergiorgio Morosini, accogliendo la richiesta del pm, Francesco Del Bene, ha condannato a trent’anni il boss ergastolano Francesco Bruno. La sentenza è stata pronunciata oggi pomeriggio, a conclusione del rito abbreviato che si è celebrato in corte d’Assise. Nella vicenda Enea, riaperta grazie alle testimonianze dei figli della vittima e alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, i familiari del costruttore ucciso sono parte civile, con l’assistenza dell’avvocato Giuseppe Marchì. Nel corso della requisitoria Del Bene ha collegato l’omicidio Enea con un altro fatto di sangue, l’omicidio di Benedetto D’Agostino, caduto sotto i colpi dei killer pochi giorni prima di Enea. Diversamente da quel che accadde per D’Agostino, in cui non ci sono testimoni che possano confermare le accuse dei pentiti, per il secondo delitto c’è la testimonianza del figlio, Pietro Enea, oggi residente negli Stati Uniti, rimasto per anni in silenzio per paura, e che ha deposto un paio di anni fa. Lui ha fornito però elementi soltanto contro Bruno, la cui auto, più o meno all’ora del delitto, era posteggiata nei pressi del cantiere in cui stava lavorando Vincenzo Enea, in via Palermo, a Isola. I familiari di Enea non hanno mai smesso di cercare giustizia. Per questo, quando hanno parlato i pentiti, hanno aggiunto il loro contributo alle attività dei carabinieri, coordinati dal pm Del Bene. Pagando però un prezzo: «Da quando è cominciata questa storia molte persone, qui a Isola, non mi salutano più. È una cosa che proprio non mi va giù, ma io vado avanti, assieme ai miei fratelli», aveva detto uno dei figli della vittima, Riccardo Enea, il mese scorso. Il giudice ha concesso anche una provvisionale di 100 mila euro, ma i familiari in sede civile hanno chiesto 6 milioni di euro e il riconoscimento del padre quale vittima di mafia.

Isola delle Femmine, omicidio Enea. Il Pm chiede 30 anni per Francesco Bruno

I familiari chiedono per il padre il riconoscimento di vittima della mafia

Il pubblico ministero ha chiesto la condanna a 30 anni di reclusione per Francesco Bruno, ritenuto uno degli esecutori materiali dell’omicidio dell’imprenditore di Isola delle Femmine, Francesco Enea, avvenuto l’8 giugno del 1982. Nella requisitoria di oggi, davanti al giudice della corte d’Assise di Palermo, Piergiorgio Morosini, la pubblica accusa ha ricostruito il contesto storico in cui è avvenuto l’agguato, preceduto dall’assassinio di Emanuele D’Agostino, della famiglia di Cinisi. I legali dell’imputato nella precedente udienza avevano chiesto il rito abbreviato per Bruno, che sta scontando un ergastolo. I fatti risalgono a più di 30 anni fa, Enea venne freddato davanti all’ingresso del Village Bungalow di Via Palermo a Isola delle Femmine. Trenta anni dopo la Procura di Palermo ha incrociato le dichiarazioni dei figli con i verbali di alcuni collaboratori di giustizia, individuando uno dei possibili esecutore del delitto. E’ emerso che Vincenzo Enea sarebbe stato ucciso per la sua opposizione ai progetti di espansione di Francesco Bruno che voleva imporgli di stare insieme in una società di fatto o comunque acquisire al suo cantiere confinante le villette che stava costruendo in Corso Italia, ai confini della Costa Corsara di Isola delle Femmine. Un delitto rimasto avvolto nel mistero fino a quando alcuni mesi fa l’ex procuratore aggiunto Antonino Ingoia e il sostituto Francesco Del Bene sono andati negli Stati Uniti dove vivono due dei figli Pietro e Maria Teresa Enea si sono stabiliti dopo la morte del padre per paura di essere eliminati. Francesco Bruno è da tempo all’ergastolo nel carcere di massima sicurezza di Padova, per l’omicidio di Stefano Gallina boss di Carini ucciso il 1 ottobre 1981. I legali di parte civile della famiglia Enea hanno chiesto il risarcimento di un milione di euro a testa mentre per Pietro Enea è stato chiesto un risarcimento di 5 milioni di euro oltre al riconoscimento per il padre di vittima della mafia.

Palermo 23 Aprile 2013 Corte d’Assise.
Hanno chiesto il rito abbreviato i difensori del boss Francesco Bruno nel processo dell’omicidio dell’imprenditore edile di Isola delle Femmine Vincenzo Enea nel processo che si sta svolgendo in Corte d’Assise di Palermo.
Il Giudice Pier Giorgio Morosini ha fissato la prossima udienza al 21 maggio.
I fatti risalgono all’8 giugno del 1982 , Enea venne freddato davanti all’ingresso del Village Bungalow di Via Palermo a Isola.
Trenta anni dopo la Procura di Palermo ha incrociato le dichiarazioni dei figli con i verbali di alcuni collaboratori di giustizia, individuando uno dei possibili esecutore del delitto.
E’ emerso che Vincenzo Enea sarebbe stato ucciso per la sua opposizione ai progetti di espansione di Francesco Bruno che voleva imporgli di stare insieme in una società di fatto o comunque acquisire al suo cantiere confinante le villette che stava costruendo in Corso Italia, ai confini della Costa Corsara di Isola delle Femmine.
Un delitto rimasto avvolto nel mistero fino a quando alcuni mesi fa l’ex procuratore aggiunto Antonino Ingroia e il sostituto Francesco Del bene sono andati negli Stati Uniti dove vivono due dei figli Pietro e Maria Teresa Enea si sono stabiliti dopo la morte del padre per paura di essere eliminati.
Bruno Francesco già all’ergastolo, nel carcere di massima sicurezza di Padova, da tempo per l’omicidio di Stefano Gallina boss di Carini ucciso il 1 ottobre 1981. Bruno per uccidere Vincenzo Enea non avrebbe agito da solo ma finora non erano stati individuati né i killer né i mandanti







Il CANTIERE DELLA “DISCORDIA” A RIDOSSO DELLA COSTA CORSARA COMPRESO
NEL QUADRILATERO DI CORSO ITALIA VIA DELLE PALME CON LA via DEI PINI
CORSO ITALIA COSTA CORSARA COSTRUITA DALLA B.B.P. s.n.c. CHE “PRESUMIBILMENTE” INVADE L’AREA DEI CARDINALE EREDI INSERITA NEL PROGETTO DI ENEA VINCENZO
ENEA VINCENZO IMPRENDITORE EDILE CHE ACQUISTA TERRENI IN PERMUTA E COSTRUISCE
A ISOLA DELLE FEMMINE OPERANO I PIÙ IMPORTANTI IMPRENDITORI MAFIOSI
DOPO L’OMICIDIO DI ENEA CESSA OGNI TIPO DI “PRESSIONE E/O VESSAZIONE” NEI CONFRONTI DEGLI EREDI CARDINALE
20.05.2011 UN TESTE SENTITO IN PROCURA: “non sono a conoscenza che la B.B.P. abbia invaso l’area degli EREDI CARDINALE”

Enea
Vincenzo si rompe il muro del silenzio sull’omicidio

Ergastolano
Siciliano l’ergastolano Bruno Francesco

Finalmente, dopo circa trenta anni e grazie al coraggio dei propri figli si rompe il silenzio sull’omicidio di Vincenzo Enea avvenuto nell’anno 1982. Si riaprono le indagini su un omicidio che ha visto coinvolti gli stessi personaggi protagonisti del processo “tempesta”.

La speranza da parte dei figli che l’apertura delle indagini possa portare all’individuazione degli esecutori e dei mandanti del delito di chiara matrice mafiosa.

CAPACI
ISOLA BRUNO FRANCESCO VASSALLO SALVATORE
BILLECI
SALVATORE BADALAMENTI COPACABANA RICCOBONO
GIOVANNI…….
OPERAZI0NE SAN LORENZO
IL PASSAGGIO DEL TESTIMONE

La
strage degli innocenti

LEGGIO
SPACCO’ IN DUE COSA NOSTRA IL PENTITO NAIMO AL PROCESSO

26 Gennaio 1982 Isola delle Femmine (PA), ucciso Nicolò Piombino

L’ALTRA FACCIA DELLA
MEDAGLIA UN INTERVENTO SULLA BRUTALE AGGRESSIONE AL PROFESSORE

Intercettato
al telefono con l ’ing. Galluzzo della S.I.S. il Sindaco di Isola delle Femmine Professore
Gaspare Portobello chiedeva posti di lavoro per i suoi concittadini di Isola
delle Femmine

http://pinociampolillo.wordpress.com/2012/04/22/intercettato-al-telefono-con-ling-galluzzo-della-s-i-s-il-sindaco-di-isola-delle-femmine-professore-gaspare-portobello-chiedeva-posti-di-lavoro-per-i-suoi-concittadini-di-isola-delle-femmine/

MICALIZZI MICHELE:
genero di Riccobono.
MUTOLO GASPARE:
elemento di spicco della famiglia di Rosario Riccobono.
RICCOBONO ROSARIO:
rappresentante di Partanna Mondello nel 1975 e dal 1978. Suo fratello Giuseppe,
a sua volta rappresentante di Partanna-Mondello, venne ucciso il 27.7.1961. Condannato
all’ergastolo. Scomparso, forse vittima di lupara bianca nel 1982. era socio
della cooperativa edilizia Liberta’. Reggeva i contatti con alcuni membri della
famiglia Santapaola a Catania.
BADALAMENTI GAETANO
(zu’ Tanu)(**): capo famiglia di Cinisi dal 1962 quando succede, pacificamente,
a Cesare Manzella rappresentante in seno alla commissione. Rappresentante della
famiglia di Cinisi nel 1975, viene espulso da Cosa Nostra nel 1978 per motivi
oscuri. E’ attivo nel traffico degli stupefacenti anche dopo questa data, il
22.5.84, infatti, viene colpito da mandato di cattura. Viene arrestato a Madrid
l’8.4.1984.
BADALAMENTI SILVIO:
nipote di Gaetano, assassinato il 2.6.1983.
BADALAMENTI VITO(**): di Gaetano.
Arrestato con il padre a Madrid l’8.4.84. Imputato per traffico di
stupefacenti, mandato di cattura 22.5.84.
ALFANO PIETRO(**):
Cugino di Gaetano Badalamenti. Arrestato con Gaetano Badalamenti a Madrid
l’8.4.84. Imputato per traffico di stupefacenti, mandato di cattura 22.5.84.
D’AGOSTINO EMANUELE:
elemento di spicco della famiglia di S.Maria del Gesu’. Fedelissimo di Bontate,
scompare dopo la morte di quest’ultimo. Coinvolto nel traffico di stupefacenti.
D’AGOSTINO ROSARIO:
catturato mentre si nascondeva con Giuseppe Grado nella villa di questi a
Besano. Era il guardaspalle di quest’ultimo. Traffico di stupefacenti.
D’AGOSTINO ROSARIO:
di Ignazio e di Bonanno Caterina, Palermo ?/6/1946. Detenuto (~).
GALLINA STEFANO: membro
della famiglia di Cinisi, ucciso il 1.10.1981.

Il Giudizio abbreviato. La disciplina
ed i vantaggi.

Il
Giudizio abbreviato
E’ un rito
alternativo di celebrazione del processo rispetto al rito ordinario (ovvero al
dibattimento ove la prova è assunta avanti al Giudice in contraddittorio tra le
parti ed il Giudice nulla – o quasi nulla – conosce degli atti di indagine
contenuti nel fascicolo del Pubblico Ministero).
E’ un giudizio che si
celebra allo stato degli atti ovvero sulla base di quelli che sono i risultati
delle indagini preliminari della polizia e che sono confluiti nel fascicolo del
Pubblico Ministero.
Non verranno – di
norma – sentiti testimoni né dell’accusa né della difesa.
Se la difesa intende
argomentare con documenti o per iscritto dovrà farlo con un apposito deposito
nel fascicolo del PM PRIMA della richiesta di abbreviato.
Il Giudizio
abbreviato si celebra avanti al GIP (ovvero un giudice unico qualunque sia il reato
per il quale si procede) in camera di consiglio ovvero senza la presenza del
pubblico (PM, difesa e Giudice non indossano la toga; solitamente si celebra
nella stanza del Giudice).
La richiesta di
Giudizio abbreviato è un diritto dell’imputato ed è prevista per qualsiasi tipo
di reato.
Il processo in
abbreviato si celebra in Camera di Consiglio avanti al GIP una volta che
l’imputato ne ha fatto richiesta o l’ha avanzata il difensore munito di procura
speciale.
L’abbreviato – dopo
il controllo delle formalità relative alla citazione dell’imputato e del suo
difensore – si apre con la requisitoria del PM alla quale segue l’arringa del
difensore.
Può partecipare anche
la persona offesa che può costituirsi parte civile con il suo avvocato (V. per
la costituzione di parte civile in questa stessa categoria del sito).
Il Giudice – letti i
documenti del fascicolo del PM ed eventualmente quelli depositati dalla difesa
PRIMA della richiesta di abbreviato nonché ascoltati sia il PM che la difesa –
deciderà se condannare o assolvere l’imputato.
L’assoluzione è
sempre ovviamente astrattamente possibile.
In caso di condanna il rito prevede una premialità per
l’imputato: ovvero la riduzione di un terzo della pena eventualmente inflitta.
La riduzione è
“secca” ovvero non può essere né maggiore né minore di un terzo della pena che
irrogherebbe il giudice senza riduzione ed è stata pensata dal Legislatore per
indurre gli imputati ad evitare processi lunghi e costosi.
Il Giudizio
abbreviato deve essere richiesto o durante l’Udienza preliminare, oppure – se
questa manca data la natura del reato – nella fase preliminare della prima
udienza dibattimentale e, comunque, in sostanza, prima che inizi la
celebrazione del processo con il rito ordinario.
****
Il Giudizio abbreviato condizionato.
Come detto, il
Giudizio abbreviato si svolge allo stato degli atti ovvero tutti quegli atti e
documenti contenuti nel fascicolo del PM al momento della richiesta di
abbreviato (che, lo ricordiamo, può essere chiesto solo e solamente
dall’imputato ed il PM non vi si può in alcun modo opporre ed il Giudice per accogliere
la richiesta deve solo considerare la correttezza formale della domanda).
Ma non è sempre così.
La procedura penale
prevede il Giudizio abbreviato condizionato ovvero un giudizio allo stato degli
atti ma con la possibilità di assumere ex novo la prova (o le prove) indicate
dall’imputato che, difatti, “condiziona” la sua richiesta di abbreviato
all’acquisizione delle prove che lui stesso indicherà.
Il PM come non può
chiedere che si proceda con il Giudizio abbreviato, così non può avanzare
nessuna richiesta di condizione (semmai si può opporre a quelle richieste dalla
difesa).
La richiesta delle
nuove assunzioni probatorie avanzata dalla difesa deve necessariamente essere
compatibile con la natura del Giudizio abbreviato: si dovrà trattare di prove
necessarie e che non stravolgano quella celerità e speditezza e quello “stato
degli atti” tipici del Giudizio abbreviato.
Il PM potrà addurre
prove contrarie.
In ogni caso, qualora
il compendio accusatorio (ovvero, in generale, tutti gli contenuti nel
fascicolo del PM) non sia sufficiente per il GIP per addivenire ad una decisone
(sia di condanna che di colpevolezza), il Giudice – di ufficio – potrà
provvedere ad assumere nuove prove (sia in caso di Giudizio abbreviato
“normale” che condizionato).
La Sentenza del
Giudizio abbreviato può essere impugnata in Appello come una Sentenza emessa a
seguito di celebrazione con il rito ordinario.
****
Il Giudizio
abbreviato può essere opportuno in diverse occasioni:
§
Nel caso di colpevolezza certa e provata già nella fase delle
indagini preliminari. Lo sconto di un terzo è sicuramente il migliore risultato
che si può ottenere in una sempre auspicabile e pragmatica ottica difensiva;
§
Nel caso in cui gli indizi raccolti durante le fase delle
indagini non siano tali da potersi dire superato il ragionevole dubbio circa la
colpevolezza dell’incolpato (un approfondimento dibattimentale in
contraddittorio tra le parti potrebbe colmare le lacune cristallizzate nelle
indagini);
§
Il coacervo accusatorio – che l’imputato conoscerà fin dal
momento dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis
c.p.p. (V. nella categoria “cose da sapere” del sito) ovvero ben prima del
momento per la richiesta di Giudizio abbreviato – cristallizzato negli atti
delle indagini preliminari potrebbe indicare all’imputato ed al suo difensore
importati temi di prova da indagare in sede di indagini investigative difensive
(testimoni, documenti ed ogni altra circostanza di fatto e di diritto di segno
opposto rispetto a quella posta dagli investigatori alla base della pretesa
punitiva). Il quadro probatorio del PM, dunque, a seguito delle indagini o
dalle considerazioni svolte dalla difesa, potrà essere completato (e, direi, contraddetto
e minato) con tutti gli elementi raccolti dalla difesa e depositati nel
fascicolo del PM cosicché (al momento della celebrazione dell’abbreviato) il
Giudice troverà già nel fascicolo che studierà per la decisione tutti i “buchi”
della tesi accusatoria e l’illustrazione delle piste e deduzioni alternative a
sostegno dell’innocenza dell’imputato.

Pagine
correlate:

http://www.studiolegaledelalla.it/cose_da_sapere/il-giudizio-abbreviato-la-disciplina-ed-i-vantaggi/

B.B.P.,BADALAMENTI,BRUNO FRANCESCO,CATALDO, COPACABANA,D’ AGOSTINO,ENEA VINCENZO,IMPASTATO,EREDI CARDINALE,LO PICCOLO,LUCIDO, MICALIZZI;MUTOLO, ONORATO FRANCESCO,ROSARIO NAIMO,ROSARIO RICCOBONO,GALLINA

B.B.P., BADALAMENTI, Bruno Francesco, CATALDO, COPACABANA, D’ Agostino, Enea Vincenzo, EREDI CARDINALE, Gallina, IMPASTATO, LO PICCOLO, LUCIDO, Micalizzi;Mutolo, ONORATO FRANCESCO, ROSARIO NAIMO, Rosario Riccobono,

ISOLA PULITA ITALCEMENTI Decadenza, per inosservanza prescrizioni, decreto 693 18 luglio 2008

ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE 

Assessore Territorio Ambiente
Regione Sicilia
DIRIGENTE GENERALE
Dott. Gaetano Gullo
 Via Ugo La Malfa 169
90146 PALERMO




Regione Sicilia
1° Servizio VIA-VAS
dr. Giorgio D’Angelo
Via Ugo La Malfa 169
90146 PALERMO




Assessore Territorio Ambiente
Regione Sicilia
Dott.sa  Mariella Lo Bello
Via Ugo La Malfa 169
90146 PALERMO
FAX 091 7077963




IV Commissione Ambiente e Territorio
Assemblea Regionale Siciliana   
Onle Giampiero Trizzino
Piazza Indipendenza 21
90129 PALERMO
 FAX 091 7054564




Raccomandata R.R.




Anticipata via fax




Oggetto: Decadenza, per inosservanza prescrizioni,  decreto 693 18 luglio 2008




Il Sottoscritto Coordinatore del  Comitato Cittadino Isola Pulita con la presente intende ribadire  quanto dichiarato nel corso della riunione del Tavolo tecnico tenutosi presso il 1° Servizio VIA-VAS  di questo Assessorato, avente ad oggetto “Procedura A.I.A. Impianto IPPC ditta Italcementi S.p.a.”:




Considerato che la procedura di autorizzazione integrata ambientale, in particolare per I cementifici, ha diverse funzioni, quelle di maggior interesse sono le seguenti:




a) verifica puntuale delle autorizzazioni ambientali esistenti per ricondurle ad una unica autorizzazione tenendo conto del principio della applicazione della prevenzione e riduzione  dell’inquinamento, al fine di raggiungere l’obiettivo di un elevato  livello di protezione ambientale e della popolazione.




b) Verifica della applicazione delle migliori tecnologie disponibili (sulla base di linee guida redatte per conto della Commissione della Unione Europea ed a  livello nazionale) atte a ridurre gli impatti ambientali e, tenendo conto delle caratteristiche tecnologiche e la durata di vita tecnica dell’impianto, la previsione di prescrizioni atte a ricondurre l’impianto, ove necessario, a raggiungere prestazioni idonee entro tempi certi.




c) La fissazione di limiti emissivi per le diverse matrici ambientali di interesse (emissioni, scarichi, rumore, ecc) che tengano conto delle tecnologie disponibili e applicabili al caso in  esame ma anche delle caratteristiche ambientali della area limitrofa all’impianto. In tal caso possono essere prescritti limiti inferiori a quelli stabiliti dalle norme nazionali applicabili all’impianto e anche limiti inferiori alle prestazioni ottenibili dall’applicazione delle  migliori tecnologie ove le criticità locali siano tali da renderle necessarie.





d) La individuazione di dettaglio di un programma di monitoraggio a cura del gestore e di un  programma di controllo da parte degli enti preposti che riguardi oltre al rispetto dei limiti  emissivi disposti anche le specifiche modalità gestionali prescritte e il rispetto concreto  delle migliori tecnologie disponibili individuate per l’impianto.



Preso atto dell’istanza presentata, dalla  Italcementi datati 3.11.2006,, contenente un progetto di modifica dell’impianto esistente ed ammodernamento tecnologico dell’impianto.
(rintracciabile sul sito a pag 


Preso atto  che in data 31.01.08 nella seduta della Conferenza dei  Servizi la Italcementi faceva richiesta di concessione dell’A.I.A. esclusivamente per l’utilizzo del pet-coke come combustibile nel vecchio impianto, escludendo così  il progetto di modifica dell’impianto che la Italcementi aveva presentato  il 3.11.2006


Preso atto che il 29 agosto 2008 la G.U.R.S. il decreto 693 del 18 luglio 2008 con cui il “Dirigente”  del 2° Servizio VIA-VAS Ing Vincenzo Sansone rilasciava l’autorizzazione Integrata Ambientale  alla Italcementi S.p.a.




Preso atto che il decreto 693 autorizzativo:


articolo 13 recita: “ Questo Assessorato, nella qualità di Autorità competente per l’AIA, provvederà ad effettuare una visita ispettiva presso l’impianto  congiuntamente con gli enti che hanno rilasciato parere in merito ai lavori oggetto, successivamente alla comunicazione di inizio dell’attività di produzione dell’impianto, al fine di verifica  la attuazione delle prescrizioni in fase di realizzazione dei lavori. La società Italcementi S.p.a. è onerata, i quella sede, a voler consegnare ad ogni ente intervenuto copia di progetto aggiornato con le previsioni delle suddette prescrizioni….”




articolo 7 recita: “subordinato al rispetto delle condizioni e di tutte le prescrizioni impartite dalle competenti autorità intervenute  in sede di conferenze dei servizi ed indicate nei pareri sopra riportati, che fanno parte integrante e sostanziale del presente decreto. In particolare, dalla data di notifica del presente provvedimento dovranno essere osservate le prescrizioni relative all’applicazione delle migliori tecniche disponibili, dettate dai rappresentanti degli Enti preposti a rilasciare parere in conferenza di servizi decisoria qui di seguito riportate:……….”


articolo pag 6 5° capoverso recita “ E’ fatto obbligo all’azienda di procedere, entro 24 mesi dal rilascio della presente autorizzazione, alla conversione tecnologica (revamping) dell’impianto con il completo allineamento alle Migliori Tecniche Disponibili (M.T.D.) previste per il settore  cemento, al fine di ottenere un sostanziale miglioramento delle prestazioni ambientali per quanto riguarda l’abbattimento dei principali inquinanti (polveri, ossidi di azoto e ossidi di zolfo). Nell’ambito dell’intervento di conversione tecnologica  l’azienda è in ogni caso tenuta a realizzare un sistema di abbattimento delle  polveri che garantisca, per il forno di cottura (attualmente camino E35), un livello emissivo inferiore a 15 mg/Nm3 (media oraria).……….”
Visto  l’atto d’invito e diffida  a provvedere con istanza in autotutela, inviato con Raccomandata  R.R. 14344889362-1  del 21-03-2011 al 2° Servizio VIA-VAS  Assessorato TT.AA. Atto a tutt’oggi rimasto inevaso.
Considerato che alla data della presente sono ampiamente decorsi i termini (24 mesi) di adeguamento alle prescrizioni imposte alla Italcementi S.p.a., con il decreto n.693 del 18 luglio 2008 emesso dall’Assessorato Regionale Territorio Ambiente senza che risulti  realizzato alcun intervento volto ad uniformarsi alle previsioni della predetta Autorizzazione Integrata Ambientale.
Considerato che tale condotta comporta una grave responsabilità per Italcementi S.p.a. che continua ad utilizzare un impianto altamente inquinante e nocivo per la salute dei Cittadini, ma è foriero di responsabilità anche per l’Amministrazione regionale per i suoi agenti che rimanendo inerti sono solidamente responsabili con l’Italcementi S.p.a., per i danni alla salute dei cittadini;
Considerato che non risulta che l’amministrazione abbia effettuato alcun controllo in ordine all’adempimento delle prescrizioni imposte nei termini previsti dall’A.I.A., nonostante che in data 18.1.2011 è stata comunicata all’amministrazione regionale una situazione di emergenza ambientale relativa a notevoli e pericolose esalazioni di fumo provenienti dalla cementerai e che di tale emergenza è stata informata l’autorità giudiziaria;
Considerato che ogni ulteriore inerzia da parte dell’amministrazione regionale appare foriera di gravi responsabilità per la stessa e , specialmente dei suoi agenti per i gravi pericoli che corre la comunità locale in particolare i cittadini che risiedono a ridosso del cementificio;
Considerato che la tutela della salute e dell’ambiente costituiscono interessi pubblici sensibili,con valore primario e prevalente che obbliga l’amministrazione ad una maggiore sensibilità in ordine alle attività di controllo nel caso di pericolo;
Tutto quanto sopra premesso e considerato
 Questo Comitato Cittadino Isola Pulita sollecita gli  Enti in indirizzo, per le competenze che la legge affida loro, a voler provvedere con urgenza a sospendere e/o revocare l’Autorizzazione Integrata Ambientale di cui al decreto n 693 del 18 luglio 2008, per il mancato adeguamento alle prescrizioni imposte nel termine previsto dalla stessa  e/o per gli altroi motivi che l’autorità che legge la presente vorrà verificare a seguito di adeguato ed idoneo controllo sulla documentazione e sull’impianto oggetto dell’A.I.A.
 25.10.2013 PROTOCOLLATO ASSESSORATO 
Comitato Cittadino Isola Pulita
Giuseppe Ciampolillo
Via Sciascia 13
90040 Isola delle Femmine






Ilva, prosegue la farsa dell’AIA – Ecco la diffida

24 OTTOBRE 2013 13:26
ILVA

TARANTO – Domanda: i controlli effettuati congiuntamente dai tecnici ISPRA e ARPA Puglia nei giorni 10 e 11 settembre all’interno dell’Ilva e finalizzati alla verifica dello stato di attuazione degli interventi strutturali e gestionali previsti dal riesame dell’AIA dell’ottobre del 2012, hanno realmente senso? E se sì, quale valenza giuridica hanno le violazioni accertate e le conseguenti future diffide che verranno inoltrate all’Ilva?
Perché se è vero che stando alla legge n.89 del 4 agosto il controllo del rispetto delle prescrizioni AIA è affidato al commissario Ilva Enrico Bondi, è altrettanto vero che quella stessa legge ha previsto la nomina da parte del ministero dell’Ambiente di tre esperti a cui è stato affidato il compito di stilare un piano di lavoro che rimodulasse la tempistica della realizzazione delle prescrizioni stesse (piano presentato lo scorso 11 ottobre con un ritardo di un mese sulla tabella di marcia prevista).
Ciò premesso: perché dunque mandare i tecnici di ISPRA ed ARPA all’interno dell’Ilva per accertare la scontata violazione di prescrizioni che è stato stabilito per legge siano attuate in tempi diversi rispetto a quanto prescritto dal riesame AIA dell’ottobre 2012? Facciamo alcuni esempi. Nella nuova diffida spedita lunedì scorso all’Ilva dal direttore generale per le valutazioni ambientali del ministero dell’Ambiente Mariano Grillo, vi è allegato il rapporto conclusivo stilato dal responsabile delle attività ispettive dell’ISPRA, Alfredo Pini, in cui vengono elencate le prescrizioni non rispettate, tenendo conto anche delle precedenti diffide di giugno e luglio.
SCARICA IL DOCUMENTO: diffida
Viene segnalata, ancora una volta, la mancata adozione di sistemi di scarico automatico o scaricatori continui coperti (“Sistemi di scarico per trasporto via mare”, prescrizione n. 5). Durante la penultima verifica nello scorso giugno, la tecnica di implementazione proposta dall’Ilva era stata giudicata inadeguata perché “non rientra tra quelle espressamente previste dall’autorizzazione”. Nella “Proposta del piano di lavoro” redatta dal comitato dei tre esperti, si legge che nella alternativa di adeguamento dei sistemi oggi installati pressi i 2 sporgenti di scarico tra benne ecologiche chiuse e sistemi di scaricamento automatico, “dal diretto riscontro sembra preferibile, dal punto di vista della emissione di polveri e dell’agibilità del sistema, la soluzione con benne ecologiche chiuse superiormente con chiusura e manovra automatica”.
Gli interventi da eseguire consistono dunque “nella adozione di sistemi di scarico automatici da completare con benne chiuse (ecologiche) da installare negli esistenti scaricatori automatizzati”. L’Ilva ha effettuato l’ordine per uno di tali sistemi, la cui installazione è prevista entro dicembre. Perché è stato inoltrato un solo ordine? Lo si legge nel piano dei tre esperti: “si propone di verificare l’efficacia in termini di performance ambientale e la rispondenza a quanto previsto dalla BAT n. 11, attraverso un confronto con l’ente di controllo”. Dunque, onde “spendere” soldi inutili e sbagliare qualcosina, si ordina un solo dispositivo per vedere se risponde esattamente a quanto prescritto dall’AIA.
Non è un caso allora se nel piano la tempistica di installazione su tutti e 6 gli scaricatori delle benne chiuse (ecologiche) gestite in automatico, nel caso in cui la soluzione venga ritenuta adeguata, è la seguente: scaricatore A aprile 2014; scaricatore B luglio 2014; scaricatore C ottobre 2014; scaricatore D gennaio 2015; scaricatore E aprile 2015; scaricatore F luglio 2015. Ma non finisce qui: perché, si legge sempre nel piano, l’idoneità della previsione impiantistica del sistema di scarico mediante benne ecologiche, deve comunque “trovare supporto nella implementazione delle procedure operative riportate nella BAT n.11 quali abbassamento del punto di scarico, bagnatura del cumulo (non usando acqua di mare), etc”. Secondo il riesame AIA dell’ottobre 2012, la prescrizione andava attuata entro lo scorso gennaio. A fronte di ciò, che senso ha mandare ogni tre mesi i tecnici di ISPRA ed ARPA sugli sporgenti del porto usati dall’Ilva per annotare un qualcosa di scontato?
Altro, “drammatico”, esempio. Viene segnalata per la terza volta di fila, la mancata attuazione della prescrizione n. 6, la chiusura dei nastri trasportatori, che “rimangono non allineati i tempi di ultimazione rispetto al crono programma allegato alla richiesta di modifica non sostanziale”. In pratica l’Ilva, dopo aver chiesto ed ottenuto una corposa proroga sulla tempistica prevista (l’accoglimento dell’istanza di modifica non sostanziale con nota ILVA DIR 257 del 17/12/2012 da parte della Commissione IPPC ha previsto che i 90 km di nastri che andavano coperti entro gennaio scorso fosse posticipata ad ottobre 2015), non sta rispettando lo stesso i tempi previsti. Infatti, nel piano di lavoro dei tre esperti, a tal proposito si legge che “il termine fissato dal Gestore per il completamento dell’intervento era indicato ad ottobre 2015”. Era, appunto.
Allo stato attuale, l’intervento è in corso di esecuzione (avanzamento pari al 20% circa della lunghezza complessiva dei nastri). I tempi per la realizzazione della copertura dei nastri (sulla percentuale della lunghezza totale)? 35% entro marzo 2014; 55% entro dicembre 2014; 75% entro settembre 2015; 100% entro giugno 2016. Se tutto va bene. E pensare che nel “Rapporto Ambiente e Sicurezza” Ilva del 2011, i nastri trasportatori figuravano tra le opere già effettuare dall’azienda il cui costo rientrava nel famoso miliardo investito dal gruppo Riva dal ’95 al 2012 per “l’ambientalizzazione” del siderurgico.
Terzo esempio. Si segnala la mancata trasmissione, nonostante la diffida precedente, del progetto della chiusura edifici dei materiali polverulenti, “mentre Ilva attende che si pronunci il comitato di esperti”, previsto dalla prescrizione n. 4. Il maggio scorso è stata inoltrata l’ennesima istanza, accolta ancora una volta dalla Commissione IPPC, di modifica non sostanziale alla prescrizione. Sono previsti 5 nuovi fabbricati, in diverse aree; sono state effettuate le indagini geotecniche e la progettazione degli interventi di copertura per 2 aree. I lavori dovrebbero partire entro fine anno e terminare entro il 2015 (in origine dovevano essere conclusi già a gennaio).
Allorché, il dubbio sorge legittimo e spontaneo: in che modo è stata riesaminata l’AIA concessa all’Ilva nell’agosto del 2011? Che lavoro è stato effettuato dalla commissione IPPC a cui si affidò l’ex ministro dell’Ambiente Corrado Clini? Nell’Ilva sono mai entrati? Se sì, vuol dire che il tutto è stata soltanto l’ennesima colossale presa in giro per Taranto. Visto che la tempistica per l’attuazione di tantissime prescrizioni era pressoché impossibile nei tempi previsti, anche a fronte dell’azienda più volitiva di questo mondo.
Inoltre, sono state accertate anche violazioni sul piano gestionale. Il “superamento dei 25 grammi per tonnellata di coke nelle emissioni del particolato dalle torri di spegnimento; la procedura RAMS per eliminare lo slopping applicata soltanto al convertitore 3 dell’acciaieria 2 (già a giugno fu segnalato il fatto che il sistema fosse incompleto); assenza di pavimentazione con asfalto o cemento dell’area IRF (recupero ferro) di gestione scorie; mancata adozione di misure per eliminare le emissioni diffuse polverulente durante lo scarico del dumper; mancata adozione di pratiche idonee alla gestione delle acque per il raffreddamento e inumidimento dei cumuli di scorie in area IRF; mancata distinzione delle aree adibite allo stoccaggio dei sottoprodotti da quelle utilizzate per il deposito dei rifiuti; raffreddamento e trattamento delle paiole in aree non destinate a queste operazioni; omesse comunicazioni all’autorità competente della non conformità ai limiti di emissione del particolato”. A fronte di ciò ISPRA ha chiesto (a chi?) l’emissione di nuove diffide. Voi ve li vedete Bondi e Ronchi che si auto diffidano? Siamo davvero alle comiche. A quando quelle finali?
 Gianmario Leone (TarantoOggi, 24.10.2013)
SCARICA IL DOCUMENTO: diffida
N.B. L’ìndividuazione di questo file, nel sito del ministero dell’Ambiente, si è rivelata una vera e propria caccia al tesoro. Ciò che sfugge ai funzionari del ministero è che la ricerca di documenti così importanti dovrebbe essere facile e intuitiva per tutti,  anche per i cittadini comuni, non solo per gli addetti ai lavori e per qualche giornalista che si ostina nella ricerca. E ora c’è solo da sperare che qualcuno recepisca il messaggio. (A. Congedo)
AIA, Anzà, BAT, CROMO ESAVALENTE VI, ILVA, Italcementi decreto 693 luglio 2008, Mercurio benzopirene, Ossidi di Zolfo, PETCOKE, PRESCRIZIONI, Sansone, SORBELLO, Taranto, TOLOMEO, TUMORI, 

  ISOLA PULITA ITALCEMENTI Decadenza, per inosservanza prescrizioni,  decreto 693 18 luglio 2008

ASSESSORATO TERRITORIO AMBIENTE URBANISTICA LOTTIZZAZIONI

QUESITI IN MATERIA URBANISTICA
Dirigente

Responsabile Arch. Daniela Grifo

Digitalizzazione a

cura di : Domenico Provino

ultimo aggiornamento:
N° Prog.
Provincia
Comune
Prot.
Data
Argomento
Oggetto
1
AG
CATTOLICA ERACLEA
64989
27/10/2005
ABITABILITA’ E AGIBILITA’
2
ME
CAPRILEONE
75363
22/12/2005
ABITABILITA’ E

AGIBILITA’

3
PA
COLLESANO
1083
17/04/2000
ALBERGHI E

INSEDIAMENTI TURISTICI

4
ME
MALFA
4169
12/07/2000
ALBERGHI E

INSEDIAMENTI TURISTICI

5
SR
CARLENTINI
48149
06/10/2000
ALBERGHI E

INSEDIAMENTI TURISTICI

6
ME
SPADAFORA
5275
02/02/2004
ALBERGHI E

INSEDIAMENTI TURISTICI

7
ME
MESSINA
68504
15/11/2005
ALBERGHI E

INSEDIAMENTI TURISTICI

8
TP
CUSTONACI
63648
22/09/2006
ALBERGHI E

INSEDIAMENTI TURISTICI

9
SR
NOTO
68683
05/10/2006
ALBERGHI E

INSEDIAMENTI TURISTICI

10
CT
LINGUAGLOSSA
83398
16/11/2007
ALBERGHI E

INSEDIAMENTI TURISTICI

11
CT
ZAFFERANA ETNEA
43688
11/06/2009
ALBERGHI E

INSEDIAMENTI TURISTICI

12
CL
BUTERA
71893
24/09/2009
ALBERGHI E

INSEDIAMENTI TURISTICI

13
ME
SAPONARA
12491
18/02/2010
ALBERGHI E

INSEDIAMENTI TURISTICI

14
ME
CAPO D’ORLANDO
69178
10/11/2010
ALBERGHI E

INSEDIAMENTI TURISTICI

15
PA
TRAPPETO
15498
20/03/2001
ART. 15, L.R. 78/76
16
TP
CASTELVETRANO
45083
30/07/2001
ART. 15, L.R. 78/76
17
AG
LICATA
57844
11/10/2001
ART. 15, L.R. 78/76
18
ME
SPADAFORA
57840
11/10/2001
ART. 15, L.R. 78/76
19
ME
SPADAFORA
5313
28/01/2002
ART. 15, L.R. 78/76
20
AG
RIBERA
21456
17/10/2012
ART.15, L.R. 78/76
21
PA
SANTA FLAVIA
21455
17/10/2012
ART.15, L.R. 78/76
22
AG
CAMPOBELLO DI LICATA
3009
13/06/2000
AUTORIZZAZIONE

EDILIZIA

23
ME
VILLAFRANCA TIRRENA
68989
29/11/2001
AUTORIZZAZIONE

EDILIZIA

24
CL
BUTERA
72315
21/12/2001
AUTORIZZAZIONE

EDILIZIA

25
PA
ALIMINUSA
72321
21/12/2001
AUTORIZZAZIONE

EDILIZIA

26
AG
CANICATTI’
41844
05/07/2002
AUTORIZZAZIONE

EDILIZIA

27
CT
TREMESTIERI ETNEO
7895
06/02/2003
AUTORIZZAZIONE EDILIZIA
28
CT
BRONTE
75495
24/11/2004
AUTORIZZAZIONE

EDILIZIA

29
ME
PACE DEL MELA
44005
13/07/2005
AUTORIZZAZIONE

EDILIZIA

30
PA
PALERMO
36775
26/05/2006
AUTORIZZAZIONE

EDILIZIA

31
CT
PIEDIMONTE ETNEO
46519
18/06/2009
AUTORIZZAZIONE

EDILIZIA

32
TP
CASTELLAMMARE DEL

GOLFO

48589
24/06/2009
AUTORIZZAZIONE

EDILIZIA

33
PA
CAMPOFIORITO
48142
06/10/2000
CAMBIO DI

DESTINAZIONE D’USO

34
PA
CAMPOFELICE DI

ROCCELLA

57815
21/11/2000
CAMBIO DI

DESTINAZIONE D’USO

35
ME
LIPARI
568
04/01/2001
CAMBIO DI

DESTINAZIONE D’USO

36
PA
TERRASINI
3017
17/01/2001
CAMBIO DI

DESTINAZIONE D’USO

37
PA
SANTA FLAVIA
11839
05/03/2001
CAMBIO DI

DESTINAZIONE D’USO

38
AG
CANICATT?’
27953
10/05/2001
CAMBIO DI

DESTINAZIONE D’USO

39
SR
SOLARINO
18376
27/03/2002
CAMBIO DI

DESTINAZIONE D’USO

40
CL
MUSSOMELI
59549
08/10/2003
CAMBIO DI

DESTINAZIONE D’USO

41
TP
TRAPANI
75498
24/11/2004
CAMBIO DI

DESTINAZIONE D’USO

42
AG
CASTELTERMINI
46914
05/07/2005
CAMBIO DI

DESTINAZIONE D’USO

43
AG
FAVARA
48521
27/06/2007
CAMBIO DI

DESTINAZIONE D’USO

44
RG
MODICA
65614
12/09/2007
CAMBIO DI

DESTINAZIONE D’USO

45
AG
AGRIGENTO
2006
09/01/2008
CAMBIO DI

DESTINAZIONE D’USO

46
CL
CALTANISSETTA
27886
09/04/2008
CAMBIO DI

DESTINAZIONE D’USO

47
PA
CINISI
36034
11/05/2009
CAMBIO DI

DESTINAZIONE D’USO

48
PA
BISACQUINO
73998
05/10/2009
CAMBIO DI

DESTINAZIONE D’USO

49
PA
BAGHERIA
38375
11/06/2010
CAMBIO DI

DESTINAZIONE D’USO

50
PA
CINISI
6492
31/01/2011
CAMBIO DI

DESTINAZIONE D’USO

51
SR
PACHINO
36877
01/06/2011
CAMBIO DI

DESTINAZIONE D’USO

52
PA
PARTINICO
13176
13/06/2012
CAMBIO DI

DESTINAZIONE D’USO

53
CL
GELA
16357
27/07/2012
CAMBIO DI

DESTINAZIONE D’USO

54
AG
CANICATTI’
4832
25/01/2005
CAMBIO DI

DESTINAZIONE URBANISTICA

55
PA
CARINI
46265
13/07/2006
CAMBIO DI

DESTINAZIONE URBANISTICA

56
PA
CARINI
80756
21/11/2006
CAMBIO DI

DESTINAZIONE URBANISTICA

57
PA
ALIA
18446
08/03/2007
CAMBIO DI

DESTINAZIONE URBANISTICA

58
ME
SPATAFORA
44500
06/06/2008
CIMITERI
59
PA
CIMINNA
44504
06/06/2008
CIMITERI
60
PA
TERRASINI
5071
25/08/2000
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

61
PA
SCILLATO
5817
25/09/2000
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

62
CL
VILLALBA
11392
02/03/2001
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

63
PA
PALERMO
11375
02/03/2001
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

64
ME
CAPIZZI
19490
05/04/2001
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

65
CL
BUTERA
31718
21/05/2001
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

66
EN
REGALBUTO
31733
21/05/2001
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

67
PA
CASTELBUONO
31610
21/05/2001
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

68
TP
ALCAMO
15867
10/03/2003
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

69
CT
BRONTE
51351
12/09/2003
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

70
CT
PALAGONIA
68487
22/10/2004
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

71
ME
CAPO D’ORLANDO
43989
13/07/2005
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

72
CT
ACIREALE
27622
13/04/2006
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

73
TP
PETROSINO
27618
13/04/2006
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

74
CL
CALTANISSETTA
72553
18/10/2006
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

75
RG
MODICA
76518
25/10/2007
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

76
AG
SICULIANA
74394
01/10/2008
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

77
TP
MARSALA
857
08/01/2009
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

78
AG
RACALMUTO
25182
01/04/2009
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

79
TP
CASTELVETRANO
34149
04/05/2009
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

80
AG
LICATA
71896
24/09/2009
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

81
AG
CALAMONACI
79152
22/10/2009
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

82
ME
TAORMINA
60023
21/09/2011
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

83
PA
PARTINICO
60019
21/09/2011
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

84
CL
CALTANISSETTA
70640
16/11/2011
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

85
PA
BALESTRATE
70626
16/11/2011
COMMISSIONE EDILIZIA

COMUNALE

86
ME
GIOIOSA MAREA
3841
29/06/2000
COMPETENZE

PROFESSIONISTI

87
AG
LICATA
62641
14/12/2000
COMPETENZE

PROFESSIONISTI

88
TP
TRAPANI
65408
14/11/2001
COMPETENZE

PROFESSIONISTI

89
PA
CASTELBUONO
1107
10/04/2000
CONCESSIONE EDILIZIA
90
CL
SAN CATALDO
3005
13/06/2000
CONCESSIONE EDILIZIA
91
ME
LIPARI
12084
06/03/2001
CONCESSIONE EDILIZIA
92
ME
MESSINA
65407
14/11/2001
CONCESSIONE EDILIZIA
93
PA
GIARDINELLO
24911
02/05/2002
CONCESSIONE EDILIZIA
94
AG
RAVANUSA
39253
25/06/2002
CONCESSIONE EDILIZIA
95
SR
PORTOPALO DI CAPO

PASSERO

46290
30/07/2002
CONCESSIONE EDILIZIA
96
AG
CALTABELLOTTA
55449
16/09/2002
CONCESSIONE EDILIZIA
97
CT
S. MARIA DI LICODIA
3720
20/01/2003
CONCESSIONE EDILIZIA
98
PA
MONTELEPRE
12503
25/02/2003
CONCESSIONE EDILIZIA
99
TP
CASTELLAMMARE DEL

GOLFO

41028
08/07/2003
CONCESSIONE EDILIZIA
100
PA
ROCCAPALUMBO
55264
24/09/2003
CONCESSIONE EDILIZIA
101
CT
MISTERBIANCO
59548
08/10/2003
CONCESSIONE EDILIZIA
102
CT
SANTA VENERINA
71347
02/12/2003
CONCESSIONE EDILIZIA
103
ME
GIOIOSA MAREA
71445
02/12/2003
CONCESSIONE EDILIZIA
104
TP
CUSTONACI
5280
02/02/2004
CONCESSIONE EDILIZIA
105
AG
SCIACCA
17227
22/03/2004
CONCESSIONE EDILIZIA
106
PA
ALTOFONTE
27291
27/04/2004
CONCESSIONE EDILIZIA
107
ME
SANTO STEFANO DI

CAMASTRA

35416
31/05/2004
CONCESSIONE EDILIZIA
108
ME
CAPO D’ORLANDO
42460
25/06/2004
CONCESSIONE EDILIZIA
109
CT
BRONTE
55114
23/08/2004
CONCESSIONE EDILIZIA
110
CT
CALTAGIRONE
65922
12/10/2004
CONCESSIONE EDILIZIA
111
SR
SIRACUSA
80526
15/12/2004
CONCESSIONE EDILIZIA
112
AG
CALTABELLOTTA
798
05/01/2005
CONCESSIONE EDILIZIA
113
ME
FURCI SICULO
790
05/01/2005
CONCESSIONE EDILIZIA
114
PA
CARINI
4222
24/01/2005
CONCESSIONE EDILIZIA
115
ME
CAPO D’ORLANDO
7976
09/02/2005
CONCESSIONE EDILIZIA
116
EN
ENNA
11523
23/02/2005
CONCESSIONE EDILIZIA
117
ME
TORRENOVA
35041
08/06/2005
CONCESSIONE EDILIZIA
118
SR
PORTOPALO DI CAPO

PASSERO

35032
08/06/2005
CONCESSIONE EDILIZIA
119
PA
SANTA FLAVIA
58232
26/09/2005
CONCESSIONE EDILIZIA
120
TP
CASTELVETRANO
58238
26/09/2005
CONCESSIONE EDILIZIA
121
PA
PALERMO
60737
10/10/2005
CONCESSIONE EDILIZIA
122
SR
NOTO
60734
10/10/2005
CONCESSIONE EDILIZIA
123
AG
AGRIGENTO
64981
27/10/2005
CONCESSIONE EDILIZIA
124
EN
PIETRAPERZIA
74793
19/12/2005
CONCESSIONE EDILIZIA
125
SR
SIRACUSA
74738
19/12/2005
CONCESSIONE EDILIZIA
126
PA
PALERMO
13824
23/02/2006
CONCESSIONE EDILIZIA
127
SR
SIRACUSA
22104
27/03/2006
CONCESSIONE EDILIZIA
128
PA
PALERMO
32681
09/05/2006
CONCESSIONE EDILIZIA
129
TP
MARSALA
32683
09/05/2006
CONCESSIONE EDILIZIA
130
EN
PIETRAPERZIA
34734
18/05/2006
CONCESSIONE EDILIZIA
131
PA
PRIZZI
35254
22/05/2006
CONCESSIONE EDILIZIA
132
ME
LENI
36773
26/05/2006
CONCESSIONE EDILIZIA
133
PA
BALESTRATE
36776
26/05/2006
CONCESSIONE EDILIZIA
134
SR
SIRACUSA
38793
07/06/2006
CONCESSIONE EDILIZIA
135
SR
SIRACUSA
39779
12/06/2006
CONCESSIONE EDILIZIA
136
PA
ALTOFONTE
65347
26/09/2006
CONCESSIONE EDILIZIA
137
ME
SINAGRA
89098
04/01/2007
CONCESSIONE EDILIZIA
138
ME
FURNARI
1547
10/01/2007
CONCESSIONE EDILIZIA
139
ME
LIPARI
6590
26/01/2007
CONCESSIONE EDILIZIA
140
ME
LIPARI
11703
13/02/2007
CONCESSIONE EDILIZIA
141
PA
CORLEONE
11701
13/02/2007
CONCESSIONE EDILIZIA
142
CL
SAN CATALDO
25178
02/04/2007
CONCESSIONE EDILIZIA
143
ME
ACQUEDOLCI
43699
11/06/2007
CONCESSIONE EDILIZIA
144
PA
SANTA FLAVIA
74036
12/10/2007
CONCESSIONE EDILIZIA
145
ME
FURCI SICULO
76526
25/10/2007
CONCESSIONE EDILIZIA
146
AG
REALMONTE
90612
12/12/2007
CONCESSIONE EDILIZIA
147
ME
LIPARI
92504
20/12/2007
CONCESSIONE EDILIZIA
148
AG
SICULIANA
6325
23/01/2008
CONCESSIONE EDILIZIA
149
SR
PALAZZOLO ACREIDE
49677
20/06/2008
CONCESSIONE EDILIZIA
150
PA
MONTEMAGGIORE

BELSITO

68901
10/09/2008
CONCESSIONE EDILIZIA
151
AG
CALTABELLOTTA
78171
16/10/2008
CONCESSIONE EDILIZIA
152
CL
MUSSOMELI
92869
12/12/2008
CONCESSIONE EDILIZIA
153
PA
SAN CIPIRELLO
93793
17/12/2008
CONCESSIONE EDILIZIA
154
PA
PALERMO
27134
08/04/2009
CONCESSIONE EDILIZIA
155
PA
PALERMO
27142
08/04/2009
CONCESSIONE EDILIZIA
156
AG
CANICATTI’
36028
11/05/2009
CONCESSIONE EDILIZIA
157
EN
ENNA
40072
27/05/2009
CONCESSIONE EDILIZIA
158
PA
CINISI
79154
22/10/2009
CONCESSIONE EDILIZIA
159
TP
CASTELLAMMARE DEL

GOLFO

79153
22/10/2009
CONCESSIONE EDILIZIA
160
PA
PALERMO
12479
18/02/2010
CONCESSIONE EDILIZIA
161
TP
MARSALA
24744
09/04/2010
CONCESSIONE EDILIZIA
162
EN
TROINA
37786
10/06/2010
CONCESSIONE EDILIZIA
163
CL
MAZZARINO
68692
09/11/2010
CONCESSIONE EDILIZIA
164
AG
CAMASTRA
74175
26/11/2010
CONCESSIONE EDILIZIA
165
TP
PACECO
74173
26/11/2010
CONCESSIONE EDILIZIA
166
AG
S.STEFANO QUISQUINA
6190
27/01/2011
CONCESSIONE EDILIZIA
167
AG
SCIACCA
22038
11/04/2011
CONCESSIONE EDILIZIA
168
AG
SCIACCA
29715
05/05/2011
CONCESSIONE EDILIZIA
169
AG
RIBERA
65322
18/10/2011
CONCESSIONE EDILIZIA
170
PA
CINISI
2621
01/02/2012
CONCESSIONE EDILIZIA
171
SR
NOTO
5557
07/03/2012
CONCESSIONE EDILIZIA
172
RG
MODICA
16769
03/08/2012
CONCESSIONE EDILIZIA
173
PA
TERMINI IMERESE
19290
20/09/2012
CONCESSIONE EDILIZIA
174
CT
PEDARA
227
22/02/2000
CONFORMITA’

STRUMENTI URBANISTICI

175
PA
VICARI
5075
25/08/2000
CONFORMITA’

STRUMENTI URBANISTICI

176
ME
LIPARI
6886
08/02/2001
CONFORMITA’

STRUMENTI URBANISTICI

177
AG
LICATA
10542
20/02/2002
CONFORMITA’

STRUMENTI URBANISTICI

178
AG
RIBERA
23020
04/04/2003
CONFORMITA’

STRUMENTI URBANISTICI

179
PA
PALERMO
61704
15/10/2003
CONFORMITA’

STRUMENTI URBANISTICI

180
SR
AVOLA
2673
21/01/2004
CONFORMITA’

STRUMENTI URBANISTICI

181
TP
FAVIGNANA
19252
30/03/2004
CONFORMITA’

STRUMENTI URBANISTICI

182
AG
FAVARA
1550
10/01/2007
CONFORMITA’

STRUMENTI URBANISTICI

183
ME
ALI TERME
11689
13/02/2007
CONFORMITA’

STRUMENTI URBANISTICI

184
RG
MODICA
857
10/02/2000
CONSIGLIO COMUNALE
185
AG
BIVONA
55611
14/11/2000
CONSIGLIO COMUNALE
186
RG
RAGUSA
12096
06/03/2001
CONSIGLIO COMUNALE
187
ME
TERME VIGLIATORE
15301
19/03/2001
CONSIGLIO COMUNALE
188
ME
TORRENOVA
53696
24/09/2001
CONSIGLIO COMUNALE
189
ME
ACQUEDOLCI
60706
25/10/2001
CONSIGLIO COMUNALE
190
ME
GAGGI
68984
29/11/2001
CONSIGLIO COMUNALE
191
ME
GAGGI
68984
29/11/2001
CONSIGLIO COMUNALE
192
CT
MILO
4090
22/01/2002
CONSIGLIO COMUNALE
193
AG
RIBERA
35012
07/06/2002
CONSIGLIO COMUNALE
194
CT
GIARRE
39262
25/06/2002
CONSIGLIO COMUNALE
195
CT
GIARRE
75647
17/12/2002
CONSIGLIO COMUNALE
196
ME
CAPO D’ORLANDO
3724
20/01/2003
CONSIGLIO COMUNALE
197
ME
SPADAFORA
45215
01/08/2003
CONSIGLIO COMUNALE
198
ME
LETOJANNI
748
04/11/2003
CONSIGLIO COMUNALE
199
TP
MARSALA
15401
16/03/2004
CONSIGLIO COMUNALE
200
TP
PETROSINO
35250
22/05/2006
CONSIGLIO COMUNALE
201
CT
ACICASTELLO
43701
11/06/2007
CONSIGLIO COMUNALE
202
CT
CASTEL DI IUDICA
19148
06/03/2008
CONSIGLIO COMUNALE
203
CT
BRONTE
33574
29/04/2009
CONSIGLIO COMUNALE
204
AG
PALMA DI MONTECHIARO
47549
22/07/2010
CONSIGLIO COMUNALE
205
ME
TERME VIGLIATORE
66179
26/10/2010
CONSIGLIO COMUNALE
206
ME
S. AGATA MILITELLO
57794
23/11/2000
CUBATURA
207
ME
TRIPI
539
04/01/2001
CUBATURA
208
TP
CASTELLAMMARE DEL

GOLFO

11836
05/03/2001
CUBATURA
209
CT
CATANIA
24922
27/04/2001
CUBATURA
210
PA
MEZZOJUSO
38893
18/06/2001
CUBATURA
211
AG
AGRIGENTO
51803
06/08/2004
CUBATURA
212
TP
MARSALA
38650
23/05/2007
CUBATURA
213
TP
PANTELLERIA
37780
10/06/2010
CUBATURA
214
PA
ROCCAPALUMBA
22029
11/04/2011
CUBATURA
215
PA
POLLINA
5069
25/08/2000
DEFINIZIONI
216
PA
PALERMO
54422
10/09/2002
DEFINIZIONI
217
PA
BELMONTE MEZZAGNO
7937
09/02/2005
DEFINIZIONI
218
ME
MESSINA
71275
24/11/2005
DEFINIZIONI
219
CT
CATANIA
849
28/03/2000
DELIMITAZIONE E

PERIMETRAZIONE

220
AG
SCIACCA
5285
02/01/2004
DEMANIO
221
ME
TUSA
11724
13/02/2007
DEMANIO
222
PA
TRAPPETO
43685
11/06/2009
DEMANIO
223
AG
REALMONTE
58939
22/09/2010
DEMANIO
224
AG
LAMPEDUSA E LINOSA
9304
11/02/2011
DEMANIO
225
ME
LIBRIZZI
855
28/03/2000
DENSITA’ FONDIARIA E

TERR.

226
AG
RAVANUSA
5073
25/08/2000
DISTANZE E DISTACCHI
227
ME
CASTELL’UMBERTO
3020
17/01/2001
DISTANZE E DISTACCHI
228
EN
TROINA
81806
17/04/2001
DISTANZE E DISTACCHI
229
ME
CAPIZZI
47822
22/08/2001
DISTANZE E DISTACCHI
230
SR
AVOLA
68991
29/11/2001
DISTANZE E DISTACCHI
231
ME
TAORMINA
72277
21/12/2001
DISTANZE E DISTACCHI
232
CL
SAN CATALDO
15702
09/03/2005
DISTANZE E DISTACCHI
233
EN
PIAZZA ARMERINA
58210
26/09/2005
DISTANZE E DISTACCHI
234
ME
SAVOCA
58207
26/09/2005
DISTANZE E DISTACCHI
235
PA
BORGETTO
24666
04/04/2006
DISTANZE E DISTACCHI
236
PA
BORGETTO
38794
07/06/2006
DISTANZE E DISTACCHI
237
PA
ISOLA DELLE FEMMINE
8655
02/02/2007
DISTANZE E DISTACCHI
238
CT
GIARRE
20428
14/03/2007
DISTANZE E DISTACCHI
239
AG
CANICATTI\’
36342
13/05/2008
DISTANZE E DISTACCHI
240
CT
GRAVINA DI CATANIA
48890
27/07/2011
DISTANZE E DISTACCHI
241
PA
TERMINI IMERESE
24698
26/11/2012
DISTANZE E DISTACCHI
242
ME
MESSINA
12102
06/03/2001
EDILIZIA

RESIDENZIALE PUBBLICA

243
CL
MUSSOMELI
43021
23/07/2003
EDILIZIA

RESIDENZIALE PUBBLICA

244
CT
GRAVINA DI CATANIA
8757
16/02/2004
EDILIZIA

RESIDENZIALE PUBBLICA

245
SR
PACHINO
15654
02/03/2006
EDILIZIA

RESIDENZIALE PUBBLICA

246
ME
FIUMEDINISI
84698
06/12/2006
EDILIZIA

RESIDENZIALE PUBBLICA

247
AG
RIBERA
57202
30/07/2007
EDILIZIA

RESIDENZIALE PUBBLICA

248
CT
ACIREALE
47926
19/07/2011
EDILIZIA

RESIDENZIALE PUBBLICA

249
EN
BARRAFRANCA
52039
24/10/2000
IMPIANTI SPORTIVI
250
PA
PARTINICO
47219
27/07/2005
IMPIANTI SPORTIVI
251
ME
PACE DEL MELA
10962
15/02/2006
IMPIANTI SPORTIVI
252
EN
ASSORO
38642
23/05/2007
IMPIANTI SPORTIVI
253
PA
TERRASINI
74046
12/10/2007
INPIANTI SPORTIVI
254
AG
CANICATT?’
237
22/02/2000
INSEDIAMENTI PRODUTTIVI
255
PA
CASTRONOVO DI

SICILIA

3013
13/06/2000
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

256
AG
SCIACCA
5811
25/09/2000
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

257
AG
REALMONTE
48124
06/10/2000
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

258
AG
AGRIGENTO
48146
06/10/2000
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

259
ME
BARCELLONA P.G.
52046
24/10/2000
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

260
ME
CASTROREALE
550
04/01/2001
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

261
PA
CASTRONOVO DI

SICILIA

11409
02/03/2001
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

262
PA
PALERMO
19515
05/04/2001
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

263
AG
REALMONTE
39257
25/06/2002
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

264
CL
SAN CATALDO
64177
25/10/2002
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

265
CT
BRONTE
75649
17/12/2002
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

266
CT
MALETTO
7893
06/02/2003
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

267
EN
PIAZZA ARMERINA
25876
16/04/2003
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

268
ME
CAPO D’ORLANDO
53698
19/09/2003
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

269
PA
BISACQUINO
59552
08/10/2003
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

270
CT
CASTEL DI jUDICA
65157
28/10/2003
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

271
CL
CALTANISSETTA
65413
29/10/2003
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

272
TP
PACECO
75997
24/12/2003
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

273
TP
VALDERICE
19286
30/03/2004
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

274
PA
TERMINI IMERESE
30436
18/05/2005
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

275
SR
PORTOPALO DI CAPO

PASSERO

58235
26/09/2005
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

276
ME
TUSA
10965
15/02/2006
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

277
CT
RAGALNA
32627
09/05/2006
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

278
CL
SERRADIFALCO
72513
18/10/2006
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

279
ME
CAPO D’ORLANDO
75002
30/10/2006
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

280
TP
SALEMI
31391
02/05/2007
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

281
RG
COMISO
38646
23/05/2007
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

282
RG
MODICA
69638
28/09/2007
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

283
CT
BIANCAVILLA
80566
09/11/2007
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

284
ME
FURCI SICULO
19153
06/03/2008
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

285
ME
FORZA D\’AGRO\’
53718
08/07/2008
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

286
CT
RIPORTO
68949
10/09/2008
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

287
CT
MASCALUCIA
68868
10/09/2008
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

288
TP
ALCAMO
68818
10/09/2008
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

289
CL
SERRADIFALCO
74388
01/10/2008
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

290
AG
MONTEVAGO
85602
13/11/2008
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

291
CL
CALTANISSETTA
86681
18/11/2008
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

292
ME
MIRTO
22209
20/03/2009
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

293
CL
MILENA
25183
01/04/2009
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

294
SR
NOTO
34147
04/05/2009
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

295
AG
CANICATTI’
57490
23/07/2009
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

296
AG
RIBERA
67572
09/09/2009
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

297
TP
PACECO
18397
12/03/2010
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

298
AG
LUCCA SICULA
18393
12/03/2010
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

299
PA
CASTRONOVO DI

SICILIA

18392
12/03/2010
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

300
PA
CIMINNA
18389
18/03/2010
INSEDIAMENTI PRODUTTIVI
301
PA
ROCCAPALUMBA
24738
09/04/2010
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

302
TP
ALCAMO
59800
24/09/2010
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

303
PA
PRIZZI
74180
26/11/2010
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

304
TP
CAMPOBELLO DI MAZARA
74182
26/11/2010
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

305
AG
SANTA ELISABETTA
76908
13/12/2010
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

306
TP
CASTELLAMMARE DEL

GOLFO

8958
09/02/2011
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

307
PA
CINISI
16857
21/03/2011
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

308
CL
SERRADIFALCO
18239
28/03/2011
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

309
EN
GAGLIANO CASTELFERRATO
51036
01/08/2011
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

310
PA
ROCCAMENA
76757
14/12/2011
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

311
PA
PRIZZI
1555
20/01/2012
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

312
TP
TRAPANI
20921
10/10/2012
INSEDIAMENTI

PRODUTTIVI

313
PA
BALESTRATE
7405
29/03/2012
LOTTIZZAZIONE
314
ME
TORREGROTTA
229
22/02/2000
LOTTIZZAZIONI
315
ME
GUALTIERI SICAMINO’
851
28/03/2000
LOTTIZZAZIONI
316
ME
MILAZZO
55614
14/11/2000
LOTTIZZAZIONI
317
PA
ALTOFONTE
15154
16/03/2001
LOTTIZZAZIONI
318
PA
TRAPPETO
21810
17/04/2001
LOTTIZZAZIONI
319
TP
MAZARA DEL VALLO
68986
29/11/2001
LOTTIZZAZIONI
320
CL
BUTERA
1180
09/01/2002
LOTTIZZAZIONI
321
ME
ACQUEDOLCI
10560
20/02/2002
LOTTIZZAZIONI
322
CT
GRAMMICHELE
10768
21/02/2002
LOTTIZZAZIONI
323
ME
GIOIOSA MAREA
10765
21/02/2002
LOTTIZZAZIONI
324
AG
CALTABELLOTTA
35022
07/06/2002
LOTTIZZAZIONI
325
PA
CAMPOFELICE DI

ROCCELLA

58998
01/10/2002
LOTTIZZAZIONI
326
CT
BRONTE
57290
01/10/2003
LOTTIZZAZIONI
327
AG
AGRIGENTO
71193
01/12/2003
LOTTIZZAZIONI
328
CT
ACICATENA
2607
21/01/2004
LOTTIZZAZIONI
329
TP
MARSALA
30970
12/03/2004
LOTTIZZAZIONI
330
CL
GELA
35417
31/05/2004
LOTTIZZAZIONI
331
PA
CORLEONE
71871
09/11/2004
LOTTIZZAZIONI
332
PA
CARINI
7979
09/02/2005
LOTTIZZAZIONI
333
TP
CAMPOBELLO DI MAZARA
22299
07/04/2005
LOTTIZZAZIONI
334
PA
BELMONTE MEZZAGNO
36834
14/06/2005
LOTTIZZAZIONI
335
TP
CUSTONACI
52545
30/08/2005
LOTTIZZAZIONI
336
PA
TERRASINI
63653
22/09/2006
LOTTIZZAZIONI
337
PA
PARTINICO
48522
27/06/2007
LOTTIZZAZIONI
338
CT
RANDAZZO
80562
09/11/2007
LOTTIZZAZIONI
339
PA
ISOLA DELLE FEMMINE
74389
01/10/2008
LOTTIZZAZIONI
340
AG
MONTALLEGRO
22210
20/03/2009
LOTTIZZAZIONI
341
TP
MAZARA DEL VALLO
92351
21/12/2009
LOTTIZZAZIONI
342
PA
BAGHERIA
66183
26/10/2010
LOTTIZZAZIONI
343
CT
PIEDIMONTE ETNEO
29714
05/05/2011
LOTTIZZAZIONI
344
PA
CAMPOFELICE DI

ROCCELLA

32828
17/05/2011
LOTTIZZAZIONI
345
ME
SAN FILIPPO DEL MELA
67261
27/10/2011
LOTTIZZAZIONI
346
TP
CASTELLAMMARE DEL

GOLFO

70604
16/11/2011
LOTTIZZAZIONI
347
ME
SANTO STEFANO DI

CAMASTRA

19596
16/03/2006
NORME IGIENICO

SANITARIE

348
ME
BARCELLONA P.G.
5077
25/08/2000
ONERI CONCESSORI
349
PA
COLLESANO
48134
06/10/2000
ONERI CONCESSORI
350
PA
CACCAMO
52008
24/10/2000
ONERI CONCESSORI
351
PA
MISILMERI
15083
16/03/2001
ONERI CONCESSORI
352
ME
ALI’ SUPERIORE
27938
10/05/2001
ONERI CONCESSORI
353
PA
PALERMO
38882
18/06/2001
ONERI CONCESSORI
354
ME
FICARRA
43503
18/07/2001
ONERI CONCESSORI
355
CT
BRONTE
72319
21/12/2001
ONERI CONCESSORI
356
CL
MUSSOMELI
23250
10/04/2002
ONERI CONCESSORI
357
SR
AVOLA
33318
03/06/2002
ONERI CONCESSORI
358
ME
TERME VIGLIATORE
43026
23/07/2003
ONERI CONCESSORI
359
CL
CALTANISSETTA
45284
01/08/2003
ONERI CONCESSORI
360
ME
FURNARI
22474
07/04/2005
ONERI CONCESSORI
361
TP
MAZZARA DEL VALLO
22430
07/04/2005
ONERI CONCESSORI
362
CL
RIESI
35036
08/06/2005
ONERI CONCESSORI
363
ME
ROD? MILICI
37068
15/06/2005
ONERI CONCESSORI
364
ME
CASTROREALE
58252
26/09/2005
ONERI CONCESSORI
365
CT
ACIREALE
64986
27/10/2005
ONERI CONCESSORI
366
CL
SAN CATALDO
32684
09/05/2006
ONERI CONCESSORI
367
SR
SORTINO
45785
12/07/2006
ONERI CONCESSORI
368
ME
SINAGRA
46262
13/07/2006
ONERI CONCESSORI
369
ME
GIOIOSA MAREA
89097
04/01/2007
ONERI CONCESSORI
370
CT
ADRANO
6589
26/01/2007
ONERI CONCESSORI
371
AG
S.STEFANO QUISQUINA
20442
14/03/2007
ONERI CONCESSORI
372
PA
CARINI
27885
09/04/2008
ONERI CONCESSORI
373
AG
CASTELTERMINI
36346
13/05/2008
ONERI CONCESSORI
374
AG
CASTROFILIPPO
53719
08/07/2008
ONERI CONCESSORI
375
PA
TERMINI IMERESE
74381
01/10/2008
ONERI CONCESSORI
376
ME
UCRIA
85604
13/11/2008
ONERI CONCESSORI
377
TP
PANTELLERIA
28641
26/04/2010
ONERI CONCESSORI
378
CL
MUSSOMELI
5733
09/03/2012
ONERI CONCESSORI
379
PA
CEFALU’
26204
12/12/2012
ONERI CONCESSORI
380
ME
TERME VIGLIATORE
3042
07/02/2012
ONERI DI

URBANIZZAZIONE

381
TP
TRAPANI
49928
05/09/2003
OPERE INTERNE
382
CT
CALTAGIRONE
50524
10/09/2003
OPERE INTERNE
383
PA
CAPACI
53969
19/09/2003
OPERE INTERNE
384
PA
CASTELBUONO
57285
01/10/2003
OPERE INTERNE
385
ME
SINAGRA
8952
17/02/2004
OPERE INTERNE
386
EN
PIAZZA ARMERINA
19311
30/03/2004
OPERE INTERNE
387
ME
MESSINA
42461
25/06/2004
OPERE INTERNE
388
PA
PALERMO
65926
12/10/2004
OPERE INTERNE
389
PA
PALERMO
24661
04/04/2006
OPERE INTERNE
390
AG
JOPPOLO GIANCAXIO
391
03/01/2008
OPERE INTERNE
391
CT
ACICASTELLO
390
03/01/2008
OPERE INTERNE
392
ME
MESSINA
394
03/01/2008
OPERE INTERNE
393
ME
S.TERESA DI RIVA
58185
22/07/2008
OPERE INTERNE
394
TP
CUSTONACI
74382
01/10/2008
OPERE INTERNE
395
TP
TRAPANI
789
24/03/2000
OPERE PUBBLICHE
396
CT
SAN GIOVANNI LA

PUNTA

6893
08/01/2001
OPERE PUBBLICHE
397
SR
SOLARINO
7044
06/02/2002
OPERE PUBBLICHE
398
CL
MUSSOMELI
48138
06/10/2000
PARCHEGGI
399
PA
ROCCAMENA
62644
14/12/2000
PARCHEGGI
400
CL
SAN CATALDO
72318
21/12/2001
PARCHEGGI
401
ME
LIPARI
7900
06/02/2003
PARCHEGGI
402
RG
GIARRATANA
23341
07/04/2003
PARCHEGGI
403
CT
MAZZARRONE
15700
09/03/2005
PARCHEGGI
404
PA
PALERMO
45606
11/07/2006
PARCHEGGI
405
CL
BUTERA
80749
21/11/2006
PARCHEGGI
406
AG
PORTO EMPEDOCLE
231
22/02/2000
PIANI

PARTICOLAREGGIATI

407
EN
LEONFORTE
39941
26/06/2001
PIANI

PARTICOLAREGGIATI

408
AG
PALMA DI MONTECHIARO
46287
30/07/2002
PIANI

PARTICOLAREGGIATI

409
SR
SIRACUSA
13934
09/03/2004
PIANI

PARTICOLAREGGIATI

410
PA
TRAPPETO
57494
23/07/2009
PIANI

PARTICOLAREGGIATI

411
TP
PANTELLERIA
54640
06/09/2010
PIANI

PARTICOLAREGGIATI

412
PA
CARINI
74183
26/11/2010
PIANI

PARTICOLAREGGIATI

413
TP
MARSALA
44294
01/07/2011
PIANO CASA
414
AG
RIBERA
65316
18/10/2011
PIANO CASA
415
ME
VILLAFRANCA TIRRENA
65320
18/10/2011
PIANO CASA
416
AG
REALMONTE
4035
16/02/2012
PIANO CASA
417
ME
GIARDINI NAXOS
4032
16/02/2012
PIANO CASA
418
ME
MESSINA
15045
10/07/2012
PIANO CASA
419
ME
TORTORICI
20389
05/10/2012
PIANO CASA
420
ME
TERME VIGLIATORE
25543
05/12/2012
PIANO CASA
421
TP
VALDERICE
25545
05/12/2012
PIANO DI

LOTTIZZAZIONE

422
PA
PALERMO
841
28/03/2000
SANATORIA EDILIZIA
423
PA
BALESTRATE
879
29/03/2000
SANATORIA EDILIZIA
424
CT
RAMACCA
1101
10/04/2000
SANATORIA EDILIZIA
425
PA
CORLEONE
1097
10/04/2000
SANATORIA EDILIZIA
426
EN
VALGUARNERA CAROPEPE
3297
15/06/2000
SANATORIA EDILIZIA
427
RG
MODICA
4199
13/07/2000
SANATORIA EDILIZIA
428
EN
CENTURIPE
4195
13/07/2000
SANATORIA EDILIZIA
429
AG
PALMA DI MONTECHIARO
3010
17/01/2001
SANATORIA EDILIZIA
430
CT
PATERNO’
2934
17/01/2001
SANATORIA EDILIZIA
431
TP
ERICE
2938
17/01/2001
SANATORIA EDILIZIA
432
AG
PALMA DI MONTECHIARO
3010
17/01/2001
SANATORIA EDILIZIA
433
AG
PORTO EMPEDOCLE
12053
06/03/2001
SANATORIA EDILIZIA
434
SR
AUGUSTA
38875
18/06/2001
SANATORIA EDILIZIA
435
RG
SCICLI
71872
28/11/2002
SANATORIA EDILIZIA
436
EN
CALASCIBETTA
17523
14/03/2003
SANATORIA EDILIZIA
437
TP
CASTELVETRANO
23942
07/04/2003
SANATORIA EDILIZIA
438
EN
CALASCIBETTA
27659
28/04/2003
SANATORIA EDILIZIA
439
CT
CAMPOROTONDO ETNEO
41783
11/07/2003
SANATORIA EDILIZIA
440
PA
VICARI
41916
16/07/2003
SANATORIA EDILIZIA
441
SR
AVOLA
45228
01/08/2003
SANATORIA EDILIZIA
442
AG
LUCCA SICULA
55259
24/09/2003
SANATORIA EDILIZIA
443
PA
CARINI
59546
08/10/2003
SANATORIA EDILIZIA
444
AG
AGRIGENTO
61698
15/10/2003
SANATORIA EDILIZIA
445
TP
CASTELVETRANO
61688
15/10/2003
SANATORIA EDILIZIA
446
ME
MESSINA
67730
11/11/2003
SANATORIA EDILIZIA
447
PA
BISACQUINO
2671
21/01/2004
SANATORIA EDILIZIA
448
CL
GELA
17223
22/03/2004
SANATORIA EDILIZIA
449
PA
CORLEONE
30971
12/05/2004
SANATORIA EDILIZIA
450
PA
CASTELBUONO
65932
12/10/2004
SANATORIA EDILIZIA
451
AG
RIBERA
69266
26/10/2004
SANATORIA EDILIZIA
452
ME
TUSA
71263
05/11/2004
SANATORIA EDILIZIA
453
AG
RIBERA
4223
24/01/2005
SANATORIA EDILIZIA
454
CT
ADRANO
22317
07/04/2005
SANATORIA EDILIZIA
455
AG
AGRIGENTO
22339
07/04/2005
SANATORIA EDILIZIA
456
AG
CANICATT?’
22305
07/04/2005
SANATORIA EDILIZIA
457
EN
PIETRAPERZIA
22313
07/04/2005
SANATORIA EDILIZIA
458
PA
MONTEMAGGIORE

BELSITO

22345
07/04/2005
SANATORIA EDILIZIA
459
CT
GIARRE
22306
07/04/2005
SANATORIA EDILIZIA
460
CL
NISCEMI
22336
07/04/2005
SANATORIA EDILIZIA
461
AG
RAVANUSA
22335
07/04/2005
SANATORIA EDILIZIA
462
PA
CARINI
24238
14/04/2005
SANATORIA EDILIZIA
463
CT
MASCALUCIA
41789
04/06/2005
SANATORIA EDILIZIA
464
ME
SAN FILIPPO DEL MELA
41628
01/07/2005
SANATORIA EDILIZIA
465
CL
S.CATERINA

VILLARMOSA

42131
05/07/2005
SANATORIA EDILIZIA
466
CT
CALTAGIRONE
42135
05/07/2005
SANATORIA EDILIZIA
467
CT
CALTAGIRONE
44002
13/07/2005
SANATORIA EDILIZIA
468
AG
AGRIGENTO
52543
30/08/2005
SANATORIA EDILIZIA
469
PA
PALERMO
52848
01/09/2005
SANATORIA EDILIZIA
470
AG
LAMPEDUSA E LINOSA
58217
26/09/2005
SANATORIA EDILIZIA
471
AG
RAFFADALI
58230
26/09/2005
SANATORIA EDILIZIA
472
PA
CASTELBUONO
58201
26/09/2005
SANATORIA EDILIZIA
473
PA
GIULIANA
58259
26/09/2005
SANATORIA EDILIZIA
474
PA
PETRALIA SOTTANA
58247
26/09/2005
SANATORIA EDILIZIA
475
PA
TERRASINI
58250
26/09/2005
SANATORIA EDILIZIA
476
SR
NOTO
58204
26/09/2005
SANATORIA EDILIZIA
477
TP
MAZZARA DEL VALLO
60740
10/10/2005
SANATORIA EDILIZIA
478
CT
TREMESTIERI ETNEO
67538
09/11/2005
SANATORIA EDILIZIA
479
ME
FURCI SICULO
67545
09/11/2005
SANATORIA EDILIZIA
480
PA
CASTELBUONO
67552
09/11/2005
SANATORIA EDILIZIA
481
AG
CANICATTI’
67541
09/11/2005
SANATORIA EDILIZIA
482
PA
COLLESANO
67549
09/11/2005
SANATORIA EDILIZIA
483
TP
TRAPANI
67512
09/11/2005
SANATORIA EDILIZIA
484
TP
CASTELVETRANO
68506
15/11/2005
SANATORIA EDILIZIA
485
AG
S. STEFANO QUISQUINA
71269
24/11/2005
SANATORIA EDILIZIA
486
ME
MESSINA
74791
12/12/2005
SANATORIA EDILIZIA
487
EN
PIETRAPERZIA
74785
19/12/2005
SANATORIA EDILIZIA
488
PA
PALERMO
74788
19/12/2005
SANATORIA EDILIZIA
489
PA
USTICA
74786
19/12/2005
SANATORIA EDILIZIA
490
AG
ARAGONA
19589
16/03/2006
SANATORIA EDILIZIA
491
CT
VIAGRANDE
19578
16/03/2006
SANATORIA EDILIZIA
492
PA
CAPACI
19587
16/03/2006
SANATORIA EDILIZIA
493
SR
SIRACUSA
19590
16/03/2006
SANATORIA EDILIZIA
494
PA
CERDA
23545
30/03/2006
SANATORIA EDILIZIA
495
PA
PALERMO
23541
30/03/2006
SANATORIA EDILIZIA
496
ME
TERME VIGLIATORE